Il seme della follia

Dalla sua cella imbottita, un disperato Neill racconta a Warner la sua storia: assunto per ritrovare lo scrittore di horror Prochnow, che è scomparso, si è ritrovato in una cittadina del New England. Ma poi la gente, i luoghi e persino la realtà hanno cominciato a subire orribili trasformazioni. I primi due terzi del film sono tra le cose migliori di Carpenter, e Neill è straordinario; ma l’ultimo terzo diventa inutilmente oscuro, e il finale è pretenzioso ma deludente. Tratto, seppur non dichiaratamente, da H.P. Lovecraft. Panavision.

Poliziotto in affitto

Un poliziotto radiato dal corpo e una squillo sono gli unici superstiti e, quindi i testimoni oculari, di una strage compiuta da una banda di trafficanti di droga. Rischiando più volte la vita, riusciranno da soli a sconfiggere i malviventi. Un poliziesco piuttosto fiacco con due protagonisti che, almeno in questo caso, sembrano aver perso lo smalto di un tempo. Reynolds e la Minnelli avevano lavorato assieme dodici anni prima nella commedia di Stanley Donen
In tre sul Lucky Lady
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(andrea tagliacozzo)

America 1929: sterminateli senza pietà

In America, durante la grande crisi del ’29, la giovane Boxcar Bertha, rimasta orfana, ha una breve relazione con un sindacalista. Quindi si lega ad un lestofante. I tre, assieme ad un terzo elemento, spinti da un desiderio di rivalsa, realizzano una serie di rapine ai danni dei magnati delle ferrovie. Al suo primo film importante – l’esordio vero e proprio risale al 1968 con
Chi sta bussando alla mia porta?
– Martin Scorsese mette in mostra uno stile ancora acerbo ma piuttosto efficace. Prodotto da Roger Corman.
(andrea tagliacozzo)