L’ultima follia di Mel Brooks

Deludente tentativo di far rivivere le commedie del muto, con Brooks nella parte di un produttore cinematografico che spera in un ritorno. Le gag silenzioso vanno dalle molto divertenti alle non riuscite. I risultati non sono quella cannonata che avrebbero dovuto essere.

Pink Cadillac

Tommy Novak riceve l’incarico di acciuffare una donna, fuggita assieme alla figlioletta a bordo della Cadillac rosa del marito. Quest’ultimo sguinzaglia sulle tracce della moglie – che, oltre alla macchina, ha con sé un milione di dollari – anche una banda di neonazisti. Tommy, conquistato dal fascino della fuggiasca, finirà per proteggere la donna dal pericoloso gruppetto di malintenzionati. A metà tra commedia e film d’azione, la pellicola si regge in piedi solo grazie all’innegabile carisma di Clint Eastwood. (andrea tagliacozzo)

Schiavi di New York

A New York, la svampita Eleonor, correttrice di bozze di una rivista, convive con Stash, un pittore geloso e nevrotico. Attorno alla coppia, gravitano una serie di strani personaggi, quasi tutti appartenenti al mondo artistico newyorkese. Brutto scivolone di James Ivory, solitamente impeccabile (benché eternamente imballato nello stile) nei suoi film in costume, che si smarrisce alle prese con un soggetto d’ambientazione contemporanea. Tama Janowitz, autrice della sceneggiatura e dei racconti dai quali è stato tratto il film, fa una fugace apparizione nel ruolo di Abby. (andrea tagliacozzo)

Squadra d’assalto antirapina

Le autorità di una cittadina americana, preoccupate per l’improvviso aumento della criminalità, decidono di ingaggiare un ex combattente del Vietnam (Kris Kristofferson) per ristabilire l’ordine. Ma questi, invece di assolvere al suo compito, cerca abilmente di sfruttare la situazione. Veloce e godibile gangster movie realizzato a basso costo da un autore sempre interessante come George Armitage. (andrea tagliacozzo)

Spiccioli dal cielo

Adattamento cinematografico della miniserie (sei puntate) di Dennis Potter mandata in onda dalla televisione inglese nel 1978. Nella Chicago degli anni Trenta sconvolta dalla Grande Depressione, uno squattrinato venditore di spartiti tira faticosamente a campare. Infelicemente sposato, il giovanotto mette incinta una graziosa maestrina che finisce per perdere il posto. Il film, affettuoso omaggio al vecchio musical hollywoodiano, è piuttosto frammentario, anche se non mancano alcune sequenze memorabili. Steve Martin, come al solito, è strepitoso. Bellissima la fotografia di Gordon Willis.
(andrea tagliacozzo)