Avik e Albertine

Fiaba affascinante, anche se non del tutto riuscita: negli anni Trenta, un ragazzino eschimese viene trascinato via dal natio Canada e portato nella “civiltà” da un realizzatore di mappe. Il resto della vita del ragazzo si dipana come uno strano sogno. Le immagini talvolta allucinatorie di Ward e l’atmosfera mistica ne fanno un film avvincente da guardare, anche quando il senso della storia vacilla. Pieno di interpretazioni straordinarie, incluso un cammeo dalla sempre magnifica Moreau. Super 35.