Calore e polvere

Due donne inglesi con sessant’anni di differenza — la Scacchi e la Christie, sua pronipote — si innamorano dell’India e della sua gente fino a restarne gravide. Nonostante ciò, resteranno estranee a un Paese che non riescono a comprendere. Un mélo intelligente, sorretto da solide interpretazioni. La sceneggiatura porta la firma di Ruth Prawer Jhabvala, che adatta il proprio romanzo.

Frenzy

Richard Barney viene scambiato per un maniaco omicida, Bob Rusk, che ha ucciso diverse donne, tra le quali l’ex moglie del sospettato. Riuscito a fuggire di prigione, l’uomo si mette sulle tracce del vero assassino. Tornato in Inghilterra (a più di vent’anni da
Sotto il capricorno
), Hitchcock realizza un thriller alla sua maniera, sebbene più esplicito e violento dei suoi precedenti. Il divertito compiacimento nel mostrare i delitti rendono infatti il film leggermente ambiguo moralmente, ma anche decisamente memorabile. Ineccepibile (e cinica) l’idea del regista di usare donne poco attraenti nei ruoli delle vittime: secondo Hitchcock in questo modo il pubblico non si sarebbe dispiaciuto troppo per la loro morte.
(andrea tagliacozzo)

Maurice

Produzione della Merchant-Ivory tipicamente elaborata da un’opera letteraria (di E. M. Forster) sulla formazione di un giovane inglese negli anni Dieci, che si trova a confrontarsi con la propria omosessualità. Realizzato con cura ed estremamente ben recitato… ma troppo lungo. Helena Bonham Carter appare in un cammeo. Una nomination agli Oscar per i costumi.