Picnic

In una cittadina del Kansas si organizza un grande picnic campestre per il fine settimana. Un uomo molto ricco (Cliff Robertson) e un simpatico vagabondo (William Holden) si contendono le grazie di una bella ragazza (Kim Novak). Eccellente versione cinematografica di una commedia di William Inge che aveva ottenuto uno strepitoso successo a Broadway (con Paul Newman al posto di William Holden). Notevoli le interpretazioni di Rosalind Russell e Arthur O’Connell: i due più di una volta rubano la scena agli stessi protagonisti.
(andrea tagliacozzo)

Supponiamo che dichiarino la guerra e nessuno ci vada

Un titolo orribile nasconde una decisa satira sui difficili rapporti tra una città di provincia e la vicina base militare fino all’inevitabile punto di rottura. Non ci sono dei veri “buoni” in questo insolito film; non è privo di difetti, ma certamente merita un’occhiata. L’idea fu poi ripresa in Tank. Rititolato War Games per la tv.

Angeli con la pistola

Una anziana mendicante è preoccupata per l’imminente arrivo della figlia, studente in Europa, che la crede una signora del bel mondo. Dave, gangster dal cuore d’oro, decide di aiutare la vecchia rivestendola da capo a piedi per non farla sfigurare agli occhi della ragazza. Il film, l’ultimo nella carriera di Frank Capra, è il rifacimento di Signora per un giorno , realizzato nel 1933 dallo stesso regista. Lo smalto di Capra non è più quello di una volta, ma la pellicola si lascia guardare con piacere. Rifatto a Hong Kong nel 1989 da Jackie Chan con il titolo Miracles: The Canton Godfather (O Mr. Canton and Lady Rose). Tre nomination agli Oscar. (andrea tagliacozzo)

Dove la terra scotta

In un paese dell’Arizona, un ex fuorilegge, che da tempo conduce una vita laboriosa e onesta, riceve dalla comunità l’incarico di recarsi in treno in una città vicina. Durante il viaggio, il convoglio è assalito dalla sua vecchia banda e l’uomo viene sequestrato assieme a una bella cantante. Uno degli ultimi western diretti da Anthony Mann (l’ultimo in assoluto, anche se solo in parte inserito nel genere, sarà
Cimarron
due anni più tardi), uno dei suoi più significativi, anche se poco considerato all’epoca della sua uscita, nobilitato soprattutto da una grande regia dai toni crepuscolari. Carismatica la presenza dell’ormai anziano Gary Cooper.
(andrea tagliacozzo)

Operazione sottoveste

Durante la seconda Guerra Mondiale, il sommergibile «Sea Tiger», viene danneggiato da un bombordamento. A rimetterlo in sesto, però, ci pensa il suo comandante, con il determinante aiuto di uno scaltro ufficiale di bordo che rimedia a destra e a sinistra i pezzi di ricambio. Una commedia sofisticata dai ritmi praticamente perfetti (la sceneggiatura ottenne la nomination all’Oscar) in cui Cary Grant e Tony Curtis – due attori per certi versi speculari ma separati da circa un paio di generazioni – si cimentano in una personale gara di bravura e simpatia. L’anno precedente, Edwards aveva Curtis l’attore nell’altrettanto brillante
In licenza a Parigi
. Nel cast, compare anche la figlia di Curtis, Jamie Lee, che diventerà famosa molto più tardi.
(andrea tagliacozzo)

Cimarron

L’epopea di una famiglia di coloni americani nel West di fine Ottocento, tratta dal romanzo di Edna Ferber, già portato sullo schermo nel 1931 dal regista Wesley Ruggles. Yancey Cravat e sua moglie Sabra partono per le terre dell’Oklahoma aperte ai pionieri e fanno fortuna con il petrolio. Ma Yancey, di natura avventurosa, non riesce a star fermo: dapprima fonda un giornale, poi parte per l’Europa. Film decisamente minore per un maestro del western come Anthony Mann.
(andrea tagliacozzo)