Il campione

Voight è troppo intelligente per convincere nei panni di un pugile suonato, mentre la Dunaway — in quelli di un’amorevole madre — pare che voglia giacere col proprio figlio in questo remake senza speranza del mélo del 1931. Il giovane Schroder piange (e ripiange…) in maniera convincente. Una nomination all’Oscar.

Futureworld – 2000 anni nel futuro

Seguito de
Il mondo dei Robot
, realizzato nel 1973 da Michael Crichton. Il giornalista Chuck Browning si reca assieme a una collega a Delos, un ultramoderno parco divertimenti abitato da robot con fattezze umane. I due scoprono che gli androidi hanno intenzione di sostituire i capi di Stato dell’intero pianeta con copie cibernetiche perfettamente somiglianti. Un raro esempio di sequel cinematografico che non fa rimpiangere il primo episodio, ma che, anzi, risulta estremamente intelligente e ben fatto.
(andrea tagliacozzo)

Amori proibiti

L’inglese Murray è sposato con Sibyl con la quale, ormai da molti anni, non va più d’accordo. Anche il matrimonio dell’americano Sam, amico di Murray, è in crisi: sua moglie Christine sta pensando di chiedere il divorzio. Sam, che l’ama ancora, chiede aiuto all’amico per far cambiare idea a Christine. Nonostante i grandi nomi del cast (anche se Jane Fonda era solo al quinto film), un melodramma trito e banale.
(andrea tagliacozzo)

Detective’s story

Il marito della ricchissima Elaine Sampson sparisce nel nulla. La donna, su suggerimento di un amico di famiglia, l’avvocato Albert Graves, assume l’investigatore privato Lew Harper. Inizialmente le indagini del detective sembrano non dare i frutti sperati, ma poi Harper riesce a scovare il corpo senza vita di Sampson nella stiva di una vecchia petroliera abbandonata. Film di grande successo, dovuto in gran parte all’ottima interpretazione di Newman piuttosto che alla regia diligente ma non troppo fantasiosa di Jack Smight. Ben architettata, comunque, la sceneggiatura.
(andrea tagliacozzo)

Andromeda

Dal romanzo di Michael Crichton. Gli abitanti di un villaggio del Nuovo Messico vengono sterminati da un misterioso morbo diffuso da un satellite spaziale che è precipitato sulla Terra. Quattro scienziati ricevono l’incarico di analizzare e distruggere il nuovo virus per impedire che si propaghi sull’intero pianeta. Un film piuttosto lento nel ritmo, ma a tratti interessante. In precedenza, il regista Robert Wise aveva già affrontato il genere fantascientifico con ottimi risultati (suoi
Ultimatum alla Terra
e lo splendido
Gli invasati
).
(andrea tagliacozzo)

Quell’ultimo ponte

Versione insipida e iperprodotta dell’ottimo libro di Cornelius Ryan, incentrata sui disastrosi bombardamenti degli alleati dietro le linee tedesche in Olanda nel 1944. Esistono copie da 158 minuti. Vincitore di  3 BAFTA Film Award.