Passaggio in India

L’ultimo film di David Lean, regista di successi come
Lawrence d’Arabia
, tratto da un romanzo di E.M. Forster. Nel 1920, l’anziana signora Moore raggiunge il figlio in India, accompagnata dalla giovane fidanzata del giovane, Adela. Durante un gita guidata da Aziz, medico indiano, Adela accusa ingiustamente questi di averla violentata. Suggestivo e spettacolare, come quasi tutti i lavori di Lean, lucido e incisivo nonostante l’età avanzata (77 anni). A colpire è soprattutto l’analisi puntuale del rapporto inconciliabile tra gli inglesi colonizzatori e gli indiani colonizzati. L’ottima Peggy Ashcroft, nel ruolo della signora Moore, vinse l’Oscar 1984 come migliore attrice non protagonista, così come la colonna sonora di Maurice Jarre. Eccellente anche la Judy Davis.
(andrea tagliacozzo)

True Lies

Schietto intrattenimento da parte del team Schwarzenegger/Cameron, con Arnold spia per un’agenzia governativa ipertecnologica supersegreta, che la moglie crede invece uno sfigato venditore di computer. Humour e azione in parti uguali: il film fa tutte le mosse giuste, fino a quando si impantana nella trama (e in uno smacco generale verso le donne) lungo il tragitto. Un finale avventato lo riporta sui binari, mentre la credibilità viene allegramente messa da parte. Cameron ha anche sceneggiato, ispirandosi al film francese La Totale. Una nomination per gli Effetti speciali. Super 35.