Un poliziotto al college

Sotto le mentite spoglie di uno studente di liceo si cela un ventiquattrenne investigatore di polizia, che intende dimostrare l’innocenza del giovane fratello ingiustamente accusato dell’omicidio di un insegnante. Prova poco convincente della regista Martha Coolidge, resa appena sufficiente dall’apporto di un cast di tutto rispetto nel quale si distinguono la giovane Suzy Amis, Seymour Cassel e Diane Ladd. Quest’ultima è la madre di Laura Dern. Le due nel ’91 saranno le protagoniste di uno dei migliori film della Coolidge:
Rosa Scompiglio e i suoi amanti
.
(andrea tagliacozzo)

La mappa del mondo

Sigourney Weaver è una disorganizzata cronica che insegue affannata figli e impegni lavorativi e finisce regolarmente sopraffatta dagli eventi. Urla, ritardi, litigate: nulla di particolarmente grave, finché una sua disattenzione è fatale alla figlioletta di Julianne Moore, che annega nello stagno davanti a casa. La tragedia porta con sé depressione, conflitti familiari e infine il carcere, dove Sigourney viene rinchiusa in seguito a un’infondata accusa di molestie sessuali. Maldestro veicolo costruito su misura per l’attrice americana,
La mappa del mondo
prima che brutto è un film incomprensibile, visto che fallisce proprio l’obiettivo principale di accreditare Sigourney come attrice in grado di interpretare personaggi a tutto tondo. Quando la si vede a fronte aggrottata e occhi sbarrati davanti alla dolente Julianne Moore si capisce subito chi è la grande attrice. A nulla valgono l’impegno e la generosità con cui si getta nell’impresa, e anche se i fan scorgono quanto aspettavano dai tempi di
Mistery
, l’unico sussulto lo provano quando dalla salopette da massaia sbucano intatti i muscoli di Ripley: lascia perdere le cucine Sigourney, il tuo posto è sul Nostromo!
(luca mosso)

Gli uomini della mia vita

Una volta rimasta vedova, la Lange rimane al verde con due figli a carico, e si sposta da una cittadina del Maryland in un palazzo nel centro di Baltimora. Commedia drammatica stravagante ma ben recitata, è compromessa dall’inserimento del prevedibile “mister uomo giusto” di turno. Ci sono molti bei momenti, tuttavia, fra la Lange e Cusack; e alla fine, il film regala calde lacrime. Seconda regia di Brickman, dopo un’assenza di sette anni seguita a Risky Business — Fuori i vecchi… i figli ballano. Remake del film francese La Vie continue.