Giovani mariti

Da un soggetto di Pasquale Festa Campanile, sceneggiato, tra gli altri, da Pier Paolo Pasolini. Cinque amici trascorrono insieme la lunga notte che precede le nozze di uno di loro. Festeggiano l’addio al celibato scorrazzando per la città addormentata. Non sanno che in quelle ore si decideranno anche i loro destini coniugali. Buona regia di Bolognini, la prima di un certo peso della sua carriera, abile nel descrivere l’atmosfera della vita della provincia italiana, in questo caso Lucca.
(andrea tagliacozzo)

Racconti romani

Appena uscito dal carcere, Alvaro propone agli amici Otello, Mario e Spartaco una serie di piccole truffe che, per una ragione o per l’altra, non riescono ad andare in porto. Scoperti dalla polizia mentre spacciano soldi falsi, i quattro finiscono al commissariato. Il film è ispirato ad alcuni racconti di Alberto Moravia, adattati per lo schermo da Sergio Amidei, Francesco Rosi, Age e Scarpelli. Il risultato, comunque, non si discosta poi molto dalle solite commedie all’italiana, anche se ci sono alcuni personaggi decisamente riusciti e il cast è davvero eccellente.
(andrea tagliacozzo)

La bella di Roma

Nannina, giovane e bella popolana romana, è fidanzata a Mario, un pugile promettente ma squattrinato. Quando il giovane finisce in prigione per aver picchiato un vigile, Nannina trova lavoro presso il bar di un maturo vedovo, Oreste, che s’innamora di lei. Una divertente commedia che servì al momentaneo rilancio della Pampanini, all’epoca diva in precoce declino. Alberto Sordi, anche se relegato in un ruolo minore, ruba facilmente la scena al resto del cast.
(andrea tagliacozzo)