Lo squartatore di New York

Un feroce serial killer si diverte a massacrare donne in giro per New York. Poi avvisa telefonicamente la polizia dei suoi misfatti imitando la voce di Paperino. Il tenente Carter viene incaricato delle indagini. Ma una vittima sfuggita allo squartatore scopre l’insospettabile identità del maniaco. Senz’altro un vertice assoluto di ferocia nella filmografia fulciana (assieme a
Luca il contrabbandiere
):
Lo squartatore
è un film devastato da un malessere disperato oltre ogni dire, che assume a tratti i segni di una rivoltante misoginia. Ma al fondo di tutto si cela un’angoscia insopprimibile nei confronti dei misteri del cuore umano e della carne, di cui l’ultraviolenza è solo la spia più evidente. Insostenibile il finale, con la bimba che attende la telefonata del padre omicida. Il film di Fulci passa inevitabilmente tagliato in tv (il massacro di Kitty manca quasi sempre) e anche le numerose scene di sesso vengono attenuate. Il killer è Andrea Occhipinti (ma questo ormai lo sanno anche i sassi). Un film-limite e genuinamente pericoloso.
(giona a. nazzaro)

Sottozero

Per guadagnare il denaro necessario all’acquisto di un bar, Luigi, meccanico di Trevignano, decide di andare a lavorare in una piattaforma petrolifera situata nei mari del Nord. Ma essendo l’unico italiano del gruppo e non conoscendo alcuna lingua straniera, è la solitudine, più del freddo, del mare e del vento, a tormentarlo fin dall’inizio. Un Jerry Calà più misurato del solito in una commedia scritta da Rodolfo Sonego (sceneggiatore abituale di Alberto Sordi). Con non poche sbavature, ma dignitosa.
(andrea tagliacozzo)