Crossroads

Tre amiche d’infanzia si perdono di vista per otto anni e quando si ritrovano vogliono diventare grandi insieme. L’occasione per fare il salto di qualità è un viaggio attraverso gli Usa alla ricerca dei propri sogni. Chi rincorre un amore, chi la propria madre e chi vuole assaggiare il mondo. Alla fine i sogni si realizzeranno, più o meno, come tutte si aspettano. Ma nel passaggio da ragazzi ad adulti cambia tutto, anche le speranze. Film d’esordio della lolita pop Britney Spears, per la prima volta davanti a una cinepresa. Un clamoroso buco nell’acqua, che potrebbe risollevare le proprie sorti al botteghino solo grazie alla presenza della pop-star. Lento, banale, prevedibile. A volte anche goffo e grottesco. E poi non si capisce perché facciano recitare la Spears in tuta da ginnastica, evidenziando ancora di più i suoi fianchi pronunciati. Bocciato senza appello.
(andrea amato)

Colpevole di omicidio

Storia cupa e già vista di uno sbirro newyorkese che ritorna nel luogo in cui è nato, la località costiera di Long Beach (a Long Island), ormai abbandonata, dove suo figlio, che da tempo si è allontanato da lui, potrebbe aver commesso un omicidio. Tenta di tracciare una saga tragica di padri, figli e opportunità perdute, ma troppo spesso suona falso. Ispirato a una vicenda realmente accaduta. Super 35.

Colpevole d’omicidio

Vincent LaMarca (Robert De Niro) è un rispettato detective di Manhattan, con alle spalle un passato un po’ agitato. Vincent è figlio di un infanticida condannato a morte negli anni Cinquanta e padre di un tossicodipendente accusato di omicidio. Vincent vive separato dalla moglie e ha una relazione con la sua vicina di casa, che però non lo consoce affatto. I giudizi della gente l’hanno sempre spinto a lavorare al massimo, per diventare uno dei migliori poliziotti della città e per potere camminare a testa alta. Questo però è andato a discapito del suo rapporto coniugale e, soprattutto, del rapporto con il figlio. Ora scopre di essere anche nonno e forse c’è l’occasione per fare la scelta migliore e provare a riparare gli errori fatti.
Colpevole d’omicidio,
titolo italiano che non rispecchia per nulla la versione originale
(City by the Sea),
è basato sull’articolo di Mike McAlary,
Mark of a Murder,
pubblicato su
Esquire.
Possibile che il gene omicida si trasmetta di padre in figlio o di generazione in generazione? Ovviamente no, ma alcune coincidenze della vita possono portare a questa conclusione e il peso del passato, poi, incide enormemente sulle scelte del presente. Dopo una sequela di flop totali, De Niro ritorna sul grande schermo con un film almeno sufficiente. Non certo un capolavoro, ma si lascia guardare. Qualche luogo comune buttato qua e la fa storcere il naso, ma nel complesso il ritmo e la scrittura non sono male.
(andrea amato)