Ti va di pagare? – Priceless

In un lussuoso hotel a cinque stelle di Biarritz, un timido cameriere trascorre senza emozioni le proprie serate, shakerando cocktail meravigliosi per ricchissimi e annoiati ospiti, inmerso in una dimensione senza tempo e parallela alla vita reale. Un equivoco lo porta all’incontro con Irène, una ragazza bellissima e apparentemente di mondo, dal tenore di vita elevato grazie alla sua caparbia determinazione a farsi mantenere da facoltosi e anzianotti uomini d’affari. Da una possibile scappata a Venezia a un breve soggiorno a Nizza, e – parafrasando il conte Max – una “puntatina” a Montecarlo, scorre il sogno della ricchezza e dei privilegi per lei e dell’amore impossibile per lui, dolce e squattrinato nonché apparentemente ingenuo, da lì in poi mantenuto-in-prova. Ma non potendo avere i soldi e l’amore assieme, perché proibirsi di sognare?

Un po’ per caso, un po’ per desiderio

Jean-François è un pianista di fama internazionale, dotato di una sensibilità speciale. Arrivato al culmine del suo successo si sente insoddisfatto e oppresso dalla fama mondiale. Catherine è un’attrice di soap-opera e di teatro, talentuosa e di grande intelligenza artistica, anch’essa in piena crisi depressiva a causa della sua ambizione a partecipare a un film di un noto regista americano. Frèderic è un collezionista d’arte che per tutta la vita ha inseguito l’opera perfetta e creato una collezione di straordinario valore, ma arrivato alla tarda età decide di vendere tutto e ricominciare una nuova fase della sua vita in seguito alla morte di sua moglie. Jessica è una ragazza solare e piena di entusiasmo arrivata a Parigi dalla provincia per tentare la fortuna. Sarà proprio lei, senza volerlo, a cambiare i destini di tutti i protagonisti.

Tanguy

Ventotto anni, tre lauree già conseguite e la quarta in fase di tesi. Carino, simpatico, gentile ed educato. Un figlio modello, ma con un piccolo difettuccio: non se ne vuole andare di casa. Tanguy sta così bene con i suoi, non gli manca nulla, perché andarsene? Forse perché i suoi genitori non lo sopportano più. E sì che quando è nato sua madre gli ha detto: «Sei così carino, se lo vorrai, potrai restare a casa tutta la vita». E poi dicono che i bambini fino ai tre anni non hanno memoria. Guerra psicologica e fisica tra il figlio e i genitori che vogliono riappropriarsi della loro vita. Divertente commedia del francese Etienne Chatiliez (La vita è un lungo fiume tranquillo, Zia Angelina), sarcastica e che non si preoccupa di essere politicamente scorretta. Possono due genitori arrivare al punto di odiare il loro unico figlio? Per nulla scontato, il film ha un’unica pecca, ovvero il finale troppo debole. Sembra quasi che, nonostante l’ottimo ritmo dello svolgimento, il regista non sia riuscito a trovare un finale degno e così ha deciso quasi di sfumare. Si ride molto. (andrea amato)