Anima e corpo

Charlie, figlio di modesti negozianti, preferisce la boxe allo studio. Quando muore il padre, il giovane diventa un boxeur professionista rimandando il matrimonio, che sembrava imminente, con la sua ragazza. Uno dei migliori film sul pugilato, spietato e per nulla retorico nella descrizione dell’ambiente, interpretato da uno straordinario John Garfield (candidato senza fortuna agli Oscar). In seguito, l’attore, il regista Rossen e lo sceneggiatore del film Abraham Polonsky furono coinvolti nella caccia alle streghe anti-comunista del senatore McCarthy (Garfield morì d’infarto nel ’52, proprio mentre si stava recando all’ennesimo interrogatorio).
(andrea tagliacozzo)

Gran premio

May, orfano di entrambi i genitori, trova sul taccuino del padre il nome e l’indirizzo di una signora. Si reca nella cittadina dove questa risiede e, del tutto casualmente, fa amicizia con Belle, la figlia della donna. I due ragazzi scoprono di avere una passione in comune: i cavalli. Uno dei primi film della Taylor, all’epoca appena dodicenne. Melenso, ma a suo modo funziona. Anne Revere, che interpreta il ruolo della madre della futura diva di Cleopatra, vinse l’Oscar come miglior attrice non protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Dietro la porta chiusa

In Messico, una giovane americana conosce un architetto vedovo e se ne innamora. Dopo breve tempo i due si sposano, ma la donna non tarda ad accorgersi che il marito si comporta in modo strano. Soggetto a frequenti crisi nervose, l’uomo crede di aver ucciso la prima moglie. Uno dei migliori film americani di Fritz Lang, un affascinante thriller psicologico ricco di richiami espressionistici. Magistrale, in questo senso, la fotografia di Stanley Cortez.
(andrea tagliacozzo)

Il castello di Dragonwyck

Esordio alla regia di Joseph L. Mankiewicz, subentrato a Ernst Lubitsch (che purtroppo morirà un anno più tardi). Nel 1844, un ricco e tirannico latifondista di origini olandesi uccide la propria moglie, incapace di dargli il sospirato erede, e sposa una squattrinata cugina. La ragazza partorisce un bambino, che però non riesce a sopravvivere. L’uomo, amareggiato, medita di sopprimere anche la nuova consorte. Un film dalle atmosfere inquietanti, scritto dallo stesso Mankiewicz a partire da un racconto di Anya Seton.
(andrea tagliacozzo)