Il seme della violenza

Eccellente adattamento del regista del romanzo di Evan Hunter sulle dolorose esperienze di un professore nel sistema scolastico newyorkese. Poitier è memorabile nel ruolo di un ragazzo problematico. In questo film viene usata per la prima volta la musica rock (Rock Around the Clock di Bill Haley fa da sottofondo ai titoli di testa). Ne esiste anche una versione colorizzata al computer. Quattro nomination agli Oscar.

Funny Girl

Debutto cinematografico premiato con l’Oscar per la Streisand nel ruolo di Fanny Brice, cantante e attrice di varietà la cui infelice vita privata contrasta con la sua esuberanza comica in scena. Come biografia è deludente, ma come musical è di prima categoria, con le belle musiche di Bob Merrill e Jule Styne (People è la canzone del titolo), il memorabile finale sulle trascinanti note di Don’t Rain on My Parade e dei classici della Brice, My Man e Second Hand Rose. Seguito da Funny Lady. Panavision.

Survival

Un gruppo di amici, durante una cena, inizia un cinico gioco di società: ognuno dei partecipanti deve giustificare la propria esistenza e votare l’eliminazione di uno degli avversari. Per qualcuno è l’occasione per sfogarsi e far emergere i propri risentimenti, da troppo tempo soffocati. La premessa del film è intrigante. I risultati, invece, decisamente non all’altezza. Anne Francis venne lanciata negli anni Cinquanta come l’erede di Lana Turner.
(andrea tagliacozzo)