I cinque segreti del deserto

Storia di intrighi ambientata durante la seconda guerra mondiale in un albergo situato in un’oasi nel Sahara, gestito da Tamiroff e dalla Baxter: Tone cerca di carpire segreti facendo visita al maresciallo Rommel (von Stroheim). La sceneggiatura di Billy Wilder e Charles Brackett riesce a incorporare spirito e humour in un film di guerra dalla trama avvincente. Remake di Hotel Imperial, tre nomination all’Oscar.

Agguato sul fondo

Un ufficiale della marina americana s’invaghisce, senza saperlo, della stessa ragazza amata dal comandante del sommergibile su cui è imbarcato. Durante una pericolosa missione gli salva la vita e la fraterna amicizia che lega i due militari si consolida. Avvincente pellicola bellica, resa interessante soprattutto dall’ottimo cast. Il film venne premiato con l’Oscar 1943 per gli effetti speciali per la novità e l’abilità delle riprese subacquee.
(andrea tagliacozzo)

La famiglia Sullivan

La vera storia patriottica ma romanzata dei fratelli Sullivan di Waterloo nello Iowa, che combatterono insieme nella seconda guerra mondiale. Conoscendo come va a finire la vicenda, è molto triste da guardare. I Sullivan sono interpretati da Edward Ryan, John Campbell, James Cardwell, John Alvin e George Offerman jr.

Eva contro Eva

Film trionfatore degli Oscar 1950: premiati il film, il regista, la sceneggiatura, il suono e George Sanders come miglior attore non protagonista. Con astuzie e sotterfugi, un’aspirante attrice di teatro riesce a soffiare una parte molto ambita a una collega affermata ma non più giovanissima. Parabola sull’ambizione, mirabilmente diretta e magistralmente interpretata. Nel cast, su tutti, spicca ovviamente la straordinaria Bette Davis. Tra gli interpreti, in una particina di scarso rilievo, una Marilyn Monroe ancora sconosciuta.
(andrea tagliacozzo)

Io confesso

Un sacrestano, entrato nell’abitazione di un avvocato per compiere un furto, uccide il padrone di casa. L’uomo confessa il proprio delitto a un giovane prete, Padre Michael che, successivamente, viene accusato dell’omicidio. Il sacerdote potrebbe scagionarsi facilmente, ma avendo saputo l’identità del vero assassino nel segreto del confessionale, si rifiuta di rivelarne il nome alla polizia. Una delle prove più opache di Hitchcock, alle prese con un soggetto interessante ma privo della suspense tipica del regista. Buona, comunque, la prova di Clift.
(andrea tagliacozzo)

Il filo del rasoio

Da un romanzo di William Somerset Maugham (portato nuovamente sullo schermo nel 1984 da John Byrum con Bill Murray nei panni del protagonista). Un giovane americano, reduce dalla guerra, abbandona la sua ragazza e parte da Chicago per cercare in giro per il mondo la soluzione ai propri tormenti esistenziali. Al suo ritorno troverà nuovi e più gravi problemi da affrontare. Film non del tutto riuscito, impreziosito da un notevole cast. Anne Baxter vinse l’Oscar come miglior attrice non protagonista.
(andrea tagliacozzo)

L’eterna Eva

Il motore di un aereo di linea s’incendia rischiando di far precipitare l’apparecchio. Tra i passeggeri a bordo si scatena il panico. Una giovane coppia di coniugi, credendo di essere in punto di morte, decide di farsi reciproche confessioni: lui ammette una relazione con la migliore amica della moglie. Passato il momento di pericolo, la donna chiede il divorzio. La commediola parte bene, con un’idea quasi intrigante, ma finisce ben presto per perdersi per strada.
(andrea tagliacozzo)

I dieci comandamenti

Vivida narrazione orale ai massimi livelli. Kolossal biblico che ripercorre la vita di Mosè dalla nascita e l’abbandono fino alla maturità, con la schiavitù e le prove affrontate nel portare gli ebrei fuori dall’Egitto. Poche sottigliezze nel secondo approccio di De Mille a questo soggetto (il primo è del 1923), ma anche pochi momenti di staticità. La divisione delle acque del Mar Rosso e la scrittura delle tavole sacre sono momenti clou indimenticabili. Oscar agli effetti speciali. VistaVision.

Cimarron

L’epopea di una famiglia di coloni americani nel West di fine Ottocento, tratta dal romanzo di Edna Ferber, già portato sullo schermo nel 1931 dal regista Wesley Ruggles. Yancey Cravat e sua moglie Sabra partono per le terre dell’Oklahoma aperte ai pionieri e fanno fortuna con il petrolio. Ma Yancey, di natura avventurosa, non riesce a star fermo: dapprima fonda un giornale, poi parte per l’Europa. Film decisamente minore per un maestro del western come Anthony Mann.
(andrea tagliacozzo)

L’orgoglio degli Amberson

Dramma brillante dal romanzo di Booth Tarkington su una famiglia che non vuole adattare il suo modo di vivere ai tempi. Madre e figlio si scontrano sull’amante di lei. Il film di Welles dopo Quarto potere è ugualmente eccitante a suo modo, anche se gli fu levato di mano, rimontato e rigirato da altri. Il soggetto era già stato portato sugli schermi nel 1925 con il titolo Pampered Youth. Ne esiste anche una versione colorizzata. Rifatto per la tv via cavo nel 2001, ricevette quattro nomination agli Oscar, tra cui Miglior Film e Fotografia.