La Pantera Rosa 2

Quando dei leggendari tesori vengono rubati nel mondo, tra cui l’inestimabile diamante della Pantera Rosa, il Capo Ispettore Dreyfus (John Cleese) è costretto ad assegnare Clouseau (Steve Martin) a una squadra di detective ed esperti internazionali incaricati di catturare il ladro e ritrovare gli oggetti rubati.

Il padrino – Parte III

L’ultimo episodio della saga dedicata alla famiglia mafiosa di Vito Corleone, di Francis Ford Coppola. Il padrino Mike (Al Pacino) in preda al rimorso lascia il comando al nipote (Andy Garcia) e cerca di ripulire gli affari e la coscienza con operazioni finanziarie d’accordo con il Vaticano. Molti i riferimenti ai complotti e agli intrighi degli anni Ottanta, dal finanziere Calvi a Papa Giovanni Paolo I. Forse eccessiva questa terza parte, un’autocelebrazione che svilisce i primi due capolavori. (andrea amato)

The Untouchables – Gli intoccabili

Una pellicola ad alta energia e di forte impatto: questo aggiornamento — firmato da David Mamet — della ben nota serie televisiva narra dei modi (spesso violenti) attraverso i quali l’onesto ma ingenuo agente federale Elliot Ness tenta di sgominare sia la corruzione all’interno della polizia, sia la malavita nella Chicago del proibizionismo. Regia fluida, a tratti persino “fiammeggiante”, e potenti interpretazioni di Connery (nel ruolo — che gli è valso l’Oscar — di un vecchio poliziotto di strada) e di De Niro nei panni di un gigantesco Al Capone. I travolgenti scontri a fuoco, alcuni dei quali citano una celeberrima sequenza de La corazzata PotÍmkin, vi terranno incollati alla poltrona! Fotografia di Stephen H. Burum, ricca partitura musicale di Ennio Morricone. Panavision.

Ocean’s Thirteen

Danny Ocean e compagni devono togliere dai guai l’amico di vecchi data Reuben Tishkoff (Elliot Gould), entrato in affari con il losco uomo d’affari Willy Banks (Al Pacino). Ocean ha così intenzione di rovinare la festa di inaugurazione del nuovo casinò di Banks, screditandolo agli occhi della stampa e vendicando il torto subito dall’amico.

Maledetta estate

Il direttore di un giornale di provincia stabilisce un contatto privilegiato con uno spietato serial killer in cerca di notorietà. Ma il gioco, dapprima redditizio per le ambizioni del giornalista, in seguito diventa assai pericoloso. Il film, tratto dal romanzo In the Heat of the Summer di John Katzenbach, è ben costruito e ricco di tensione, malgrado il tema sia ormai piuttosto abusato. Tra gli interpreti, in un ruolo di secondo piano, compare un giovane Andy Garcia. (andrea tagliacozzo)

Nudi in paradiso

Un’insegnante (Warren) si lascia trascinare dalle amiche in un locale di strip maschile, dove l’attrazione principale è uno studente (Atkins) che lei sta per bocciare. Questo insolito dramma sentimentale scritto da Joan Tewkesbury aveva buone possibilità, ma molte pare siano rimaste sul pavimento della sala di montaggio (si noti la breve durata). Vale comunque una sbirciatina per la bella interpretazione della Warren.

Gli occhi del delitto

John Berlin fa il poliziotto, ed è sulle tracce di un serial killer con un’ossessione per le donne cieche. Helena è l’ottava di queste, ma ancora non lo sa. Per ora è una testimone, evidentemente non oculare: ha udito la voce dell’assassino. Berlin bracca il maniaco, ma si ritrova incastrato con un’accusa di omicidio e un ambiguo agente dell’Fbi alle costole.
Gli occhi del delitto
può essere subito neutralizzato: è sufficiente leggervi il disegno di un ennesimo thriller a protagonista assassino seriale, e riconoscervi l’ordito di
Il silenzio degli innocenti
, precedente di un solo anno. Eppure questo film di cassetta presenta un vero parterre de roi: Andy Garcia, Lance Henriksen, un vezzoso John Malkovich e uno dei migliori ruoli della straordinaria Uma Thurman. Su questo gruppo di interpreti si drappeggia un tessuto scuro intorno al tema della cecità: buio che avvolge le vittime e il poliziotto, che non vede il proprio omicida, ma soprattutto lo spettatore, dubbioso sull’identità del maniaco e l’innocenza del protagonista. Tortuoso nella costruzione del proprio caso, Gli occhi del delitto brilla per una messa in scena semplice e a tratti folgorante: il collegio per ciechi rimane un set di grande suggestione, una buia bolgia spiraliforme per personaggi e pubblico.
(francesco pitassio)

L’ultima porta – The Lazarus Child

Una bimba, Frankie Heywood (Byrne) rimane vittima di un terribile incidente, cadendo in coma profondo. I medici che l’assistono disperano di poterla salvare, ma una neurologa, Elisabeth Chase (Bassett), sostiene di aver messo a punto un metodo innovativo che potrebbe risvegliare la piccola dal suo sonno mortale. Ben (Eden), il fratellino di Frankie, dovrà riuscire a penetrare nella mente della bambina, conducendola verso la

L’altro delitto

Originale la costruzione di questo thriller noir su un detective di Los Angeles che, mentre cerca di aiutare una donna colpita da amnesia, scopre che sono entrambi connessi — per uno strano gioco di reincarnazioni — a un famigerato quarantenne assassino. Intrigante, ma a ben guardare la storia si fa troppo contorta e artificiale per funzionare veramente. E a proposito di artificiale: levate quel cerone a Garcia! Williams compare come uno degli informatori di Branagh.

The Lost City

Tre fratelli appartenenti a una ricca famiglia cubana vanno incontro a un differente destino, all’alba della rivoluzione che porterà al potere i «barbudos» di Fidel Castro. Il primo dirige con successo un nightclub, mentre gli altri due aderiscono segretamente alla guerriglia che sbaraglierà il dittatore Batista. L’intera famiglia, considerata fiancheggiatrice del potere ormai declinante, si vedrà costretta ad abbandonare clandestinamente l’isola c

The Air I Breathe

È il racconto delle vicende di quattro personaggi, simboli di quei quattro elementi di cui parla un proverbio cinese e sui quali il film è costruito: felicità, piacere, dolore, amore. Si narra di un timido uomo d’affari che mette a repentaglio la vita scommettendo alle corse, di una giovane popstar la cui carriera sembra in pericolo, di un gangster che vede nel futuro e deve decidere se seguire le proprie visioni, di un dottore che vuole salvare la vita alla donna che ama.

8 milioni di modi per morire

L’ex poliziotto Matt Scudder, reduce da una cura di disintossicazione dall’alcool, è deciso a vendicare la morte di un’amica, la prostituta Sunny, uccisa da uno spietato trafficante di droga, Angelo Maldonato. Per riuscirci, si serve di Sarah, già amante del losco individuo. L’ultimo film di Hal Ashby non è uno dei sui migliori, ma colpisce spesso nel segno e si fa notare per l’ottima prova di Jeff Bridges e dell’emergente (all’epoca) Andy Garcia. La sceneggiatura del film, tratta da Mille modi per morire di Lawrence Block, porta le firme di David Lee Henry e Oliver Stone. (andrea tagliacozzo)

Ocean’s Eleven

Un ladro-gentiluomo, Danniel Ocean (George Clooney), esce di galera dopo quattro anni e, senza pensarci un attimo, cerca di mettere in atto un altro colpo, il colpo del secolo: svaligiare tre casinò di Las Vegas. Per il suo piano ha bisogno di molti uomini, undici in tutto. Il suo socio è Rusty Ryan (Brad Pitt), un baro che insegna a giocare a poker a celebrità della televisione. Quando ormai è tutto pronto si scopre che il padrone dei tre casinò (Andy Garcia) è il nuovo compagno della sua ex moglie (Julia Roberts). Ocean non solo vuole rubare 160 milioni di dollari, ma anche riconquistare la sua dolce metà. Un cast impressionante per un film leggero, spassoso, che segue un canovaccio trito e ritrito, ma molto ben confezionato. Soderbergh si dimostra ancora una volta un mostro da box office, questa volta però la grande impresa non è stata dirigere il film, ma assemblare così tante prime donne di Hollywood che, così ci dicono, hanno lavorato in perfetta armonia e sottocosto. Una piacevole commedia con divertenti escamotage narrativi. Il resto lo fanno le star. Dedicato alle fan di Clooney, Pitt e Damon, un po’ meno a quelli della Roberts, che compare poco (ma bene).
(andrea amato)