L’oca selvaggia colpisce ancora

Durante la seconda guerra mondiale, due agenti del servizio segreto inglese vanno in missione nell’Oceano Indiano per distruggere una stazione radio nazista situata a bordo di una nave, apparentemente in disarmo, attraccata al porto di Goa. Nonostante il titolo italiano, il film non ha nulla in comune (a parte l’attore principale e il regista) con
I quattro dell’oca selvaggia
. Comunque, con tutti i suoi limiti, risulta uno spettacolo piuttosto gradevole.
(andrea tagliacozzo)

Bandolero

Catturato in seguito a una rapina in banca, Dee Bishop viene condannato a morte. A un passo dalla forca, l’uomo si salva grazie all’intervento del fratello maggiore, Mace, che all’ultimo momento si è sostituito al boia. Nella fuga, i due sono costretti a prendere in ostaggio la giovane vedova Stawner. Attori di buon livello malamente sprecati dalla solita piatta regia di McLaglen. James Stewart, poi, non sembra nemmeno in gran forma.
(andrea tagliacozzo)

Ritorno dal fiume Kwai

Ideale seguito de
Il ponte sul fiume Kwai
, il classico di David Lean datato 1958. Nel 1945, in Thailandia, alcuni prigionieri inglesi vengono caricati su un treno per essere trasferiti in Giappone. Durante il viaggio, gli abitanti di un villaggio, guidati da un colonnello britannico e da un pilota americano, attaccano il convoglio. Paragonato al film di Lean, questo di McLaglen non regge di certo il confronto. Come film d’avventura in sé, invece, si lascia apprezzare, anche grazie a un cast di tutto rispetto in cui spiccano il veterano Denholm Elliot e Chris Penn (cinque anni prima dell’exploit de
Le iene
).
(andrea tagliacozzo)

La via del West

Una carovana di pionieri, comandata dal tirannico senatore Tudlock e guidata dall’esperto Summers, parte dal Missouri per raggiungere l’Oregon. Ben presto la pedanteria del senatore comincia a esasperare alcuni dei componenti della comunità. Il film non è un granché: la sceneggiatura è bruttina, la regia a dir oco mediocre. L’unico a salvarsi è Kirk Douglas, sempre ottimo nelle parti del cattivo. La giovane Sally Field, futura vincitrice di due premi Oscar, era all’esordio.
(andrea tagliacozzo)