Magnificat

Secolo X dopo Cristo: alto medioevo. È la Settimana Santa e i riti della Passione sono in pieno svolgimento. Avati ci guida a seguire cinque vicende puramente medioevali, all’insegna della superstizione, il timore di Dio, l’ignoranza, la legge della prevaricazione. Un boia con un aiutante inesperto, una concubina che cerca di avere un figlio maschio, un frate che censisce i monaci deceduti, un re libertino in punto di morte, due giovani sposi che devono sottostare allo jus primae noctis. Da molti è considerato il miglior film di Pupi Avati e senza dubbio non è un’opinione fuorviante.

L’arcano incantatore

Bologna, anno 1750. Il seminarista Giacomo vacilla nella fede e ingravida una giovane. Dopo il fatto fugge e trova asilo presso un monsignore scomunicato, che vive in un misterioso maniero, pieno di misteriosi e terrificanti segreti. Un ritorno di Avati alle sue origini, per un film di genere ricco d’atmosfera.