Dracula morto e contento

Mel Brooks gioca con Dracula in questa parodia, che ci mette talmente tanto a raccontare di nuovo l’ormai nota storia del vampiro che si dimentica di far ridere. Ci sono alcuni momenti azzeccati per i fan di Brooks… ma non basta. Gli attori sovraccaricano le interpretazioni il più possibile: da MacNicol che fa Renfield a Brooks che è il dottor Van Helsing, da Korman in un divertente omaggio a Nigel Bruce fino a Nielsen che interpreta un Conte gentile e sinistro. Delizioso cammeo della Bancroft nei panni di “Madame Ouspenskaya”.

Robin Hood – Un uomo in calzamaglia

Blanda e deludente parodia firmata Mel Brooks con Elwes nei panni dell’eroe della foresta di Sherwood, e Rees in quelli di uno spassosissimo sceriffo di Rottingham. (Brooks in persona fa la parte del Rabbino Tuchman, una variazione di Fra’ Tuck.) Risate da convulsioni e sobbalzi, ma il film non ha slancio, né pezzi forti memorabili. Le apparizioni cammeo degli attori regolarmente presenti nei film di Brooks aiutano un po’; DeLuise è uno spasso nel ruolo del Padrino.

Pretty Woman – Una ragazza deliziosa

Una bella e giovane prostituta di Los Angeles, raccolta dalla strada da un affascinante finanziere tormentato da non pochi dubbi esistenziali, trascorre con lui un’intera settimana nelle suite di un grande albergo. La spontaneità della ragazza finisce per riportare il sorriso sul volto del suo ricco ospitante. Una gradevole favoletta, confezionata con abilità e furbizia, ma terribilmente scontata, specialmente nel finale. Primo grande successo della Roberts, molto fresca e spontanea, che venne candidata all’Oscar (la statuetta andò poi a Kathy Bates, la psicopatica di
Misery non deve morire
).
(andrea tagliacozzo)