The Calling – La chiamata

Kristie St. Clair è madre di un bambino particolarmente dotato, forse troppo… E infatti, dopo tumultuosi eventi, scoprirà di aver messo al mondo il figlio di Satana. The Calling è il classico film studiato a tavolino. Messo in mano a un «regista» scaltro, con molta esperienza nel mondo della pubblicità e della fiction televisiva, sfrutta furbescamente l’onda lunga del successo delle pellicole imparentate con l’esoterico, il messianico, il diabolico, Ma siamo ben lontani, nonostante lo sforzo, tanto dallo humour nero di The Kingdom di von Trier – richiamato dalla stessa locandina – quanto dai fuochi fanta-horror-sociologici del grande Romero. Richard Caesar tratta la materia cinematografica come uno spot pubblicitario in salsa videoclip, rendendo ancora più fastidioso e irritante un film che inquieta più per le sorti di chi l’ha fatto che per quelle di chi abita il mondo dell’Anticristo. Cioè il nostro. (dario zonta)

Storie di fantasmi

Quattro anziani del New England sono tormentati da un segreto vecchio di cinquant’anni, che ora si ripercuote malamente su uno dei loro figli. Avvincente, sebbene non del tutto appagante semplificazione del best seller di Peter Straub, perde i colpi man mano che si avvicina alla risoluzione finale. Ultimo film per Astaire.

Il regno del fuoco

Questo deprimente racconto ha luogo, per la maggior parte, nell’anno 2020, quando il mondo è stato decimato da draghi sputafuoco. Un’enclave, barricata in un castello inglese, cerca disperatamente di sopravvivere; dopodiché sopraggiunge un militare americano con una missione (McConaughey) e con le sue truppe, che opta per un approccio aggressivo anziché passivo. È difficile che ci importi di uno qualsiasi dei personaggi di questa cupa storia. Panavision.

King David

Solida storia biblica segue la vita di Davide dalla battaglia con Golia quando era un ragazzino al non facile regno da re; va male solo nella seconda metà, quando la precipitazione indebolisce la narrazione. Visivamente notevole, con la fotografia di Donald McAlpine, il grande vantaggio della musica di Carl Davis, insieme all’interpretazione di spicco di Woodward nel ruolo del deposto re Saul. Panavision.