Un marito ideale

Dall’omonima commedia di Oscar Wilde. In Inghilterra, un giovanotto, segretario di un importante politico, approfitta della propria posizione per arricchirsi e fare rapidamente carriera. Diversi anni più tardi, divenuto una personalità di spicco del governo britannico, l’uomo viene ricattato da una ragazza che minaccia di rivelare le sue malefatte. Il film è eccessivamente lento e risente di un’impostazione troppo teatrale.
(andrea tagliacozzo)

Il grande ammiraglio

A Napoli, verso la fine del Settecento, la giovane inglese Lady Hamilton, moglie di un maturo diplomatico, s’innamora di Lord Nelson, capitano di marina. Nel corso degli anni, la loro scandalosa relazione diviene di dominio pubblico. Realizzata con dovizia di mezzi, la pellicola è costruita ad arte per propagandare il valore degli alleati britannici, impegnati nella guerra contro l’esercito di Hitler (qui rappresentato da un altro celebre condottiero con deliri di onnipotenza, ovvero Napoleone), anche se il risalto maggiore viene dato alla vicenda sentimentale dei due protagonisti. All’epoca del film, Laurence Olivier e Vivien Leigh erano marito e moglie (si separarono quasi vent’anni dopo, nel 1960). Si dice che questa fosse la pellicola preferita di Winston Churchill.
(andrea tagliacozzo)