Hedwig – La diva con qualcosa di più

Per fuggire da Berlino Est il giovane Hansel decide di cambiare sesso e sposarsi con un americano, aiutato dalla madre che gli cede il suo passaporto. L’operazione non riesce perfettamente e in più, oltre a essere stato piantato dal suo compagno, dopo due mesi il muro crolla. Da quella tragedia riesce a reagire e, andato in America, inizia una carriera da drag queen rocker. Ma un amore deluso complica il tutto. Premiato al Sundance Film Festival come migliore regia e premio del pubblico, al Festival di Berlino Teddy come Migliore film, al Festival di Deauville Gran Premio della Giuria, premio della critica e del pubblico, al San Francisco Film Festival premio del pubblico e a Seattle migliore attore. Insomma, un curriculum di tutto rispetto, per non parlare delle critiche di alcuni tra i più importanti giornali a stelle e strisce: «Il miglior film musicale di tutti i tempi» (
Rolling Stone Magazine
), «Se
Rocky Horror Picture Show
oltre che un cult movie fosse stato un film migliore, si sarebbe avvicinato a Hedwig» (
New York Post
). Una bella storia, ben interpretata e ben diretta. Montaggio convincente, musiche da far ballare sulla sedia e trovate davvero geniali. Effettivamente è un bel film, un gran bel musical moderno. Molti l’hanno definito un incrocio tra
The Rocky Horror Picture Show
e
Priscilla la regina del deserto
, ma
Hedwig
è molto più surreale, ironico, sagace e pungente dei suoi predecessori.
(andrea amato)

Il dolce domani

Un tenace avvocato si reca in una città del Canada rimasta sconvolta dall’incidente di uno scuolabus in cui sono morti molti bambini, e cerca di convincere i genitori ad assumerlo per far causa a chiunque possa essere il responsabile, ammesso che qualcuno lo sia. Intanto, cerca di affrontare il suo difficile rapporto con la figlia drogata. Egoyan applica il proprio approccio calmo ed ellittico al romanzo di Russell Banks e crea un film inquietante e difficile da dimenticare, anche se non per tutti i gusti. Holm è semplicemente superbo. Panavision. Due nomination agli Oscar (Regia e Sceneggiatura Non Originale).