Brigadoon

Dal musical di Lerner e Loewe, un Minnelli con una trama delle più fiabesche. Il villaggio di Brigadoon vive in perfetta letizia, ma può apparire agli umani solo una volta ogni cento anni, l’equivalente di un giorno per suoi i felici abitanti. Due cacciatori (Van Johnson e Gene Kelly) si perdono e vedono apparirsi davanti, in una splendida sequenza, il villaggio incantato. Ignari di tutto, si aggirano tra i paesani ostili, e Gene Kelly non può che innamorarsi di una sublime Cyd Charysse. È una storia impossibile, i due sono attesi nella città rumorosa, ma l’amore può compiere prodigi… Curioso che un poeta dell’artificio come Minnelli esalti qui un non-luogo agreste in contrapposizione alla caotica e vitale metropoli. Ma Brigadoon è tutta ricostruita in studio: più che una comunità russoviana è il luogo della poesia pura, della fantasia, insomma il puro distillato della Hollywood minnelliana.
(emiliano morreale)

Sua altezza si sposa

Piacevole musical della Metro-Goldwyn-Meyer (scritto da Alan Jay Lerner) su una squadra composta da un fratello e una sorella che portano il loro spettacolo a Londra all’epoca del matrimonio della regina Elisabetta II, e anche loro trovano l’amore. I momenti migliori: Astaire che balla sul soffitto in coppia con una rastrelliera per cappelli, e il suo esplosivo duetto con Jane Powell How Could You Believe Me When I Said I Loved You (When You Know I’ve Been a Liar All My Life)? La colonna sonora di Burton Lane e Alan Jay Lerner include anche Too Late Now. Prima regia “solista” per Donen.