Il ragazzo sul delfino

Primo film girato da Sophia Loren negli Stati Uniti. In un’isola dell’arcipelago greco, una pescatrice di spugne rinviene dai fondi marini il frammento di un’antichissima statuetta raffigurante un ragazzo a dorso di un delfino. Al ritrovamento s’interessano un archeologo americano, interpellato dalla donna, e un losco mercante d’arte, che vorrebbe trafugare l’oggetto. Il regista sembra più interessato alle bellezze del paesaggio (e della Loren) piuttosto che alla storia.
(andrea tagliacozzo)

Ultimatum a Chicago

Un film dalle potenzialità eccellenti si impantana in stereotipi, con Ladd nella parte di un giornalista battagliero in una città completamente corrotta. Rifatto con il titolo Fame Is the Name of the Game, è un noir classico sul finire dell’epoca d’oro del genere, che riassume tratti già decodificati: l’inchiesta, la struttura a flashback. Nonostante ciò, l’orchestrazione di tanti archetipi è a suo modo perfetta.

Un piede nell’inferno

Western ambizioso nelle intenzioni, ma tutto sommato di modesta fattura. Addolorato dalla perdita della moglie, un uomo s’incattivisce e, usurpando con l’assassinio la carica di sceriffo, compie una numerosa serie di misfatti e di vendette personali. Tra gli sceneggiatori figura il nome di Aaron Spelling, in seguito produttore di numerosi serial di successo come
Love Boat, Charlie’s Angels
e
Dynasty
.
(andrea tagliacozzo)

Bagliori ad Oriente

Film d’avventura discreto e politicamente fazioso su un contrabbandiere d’armi (Ladd) alle prese con le tensioni sociali e la rivolta nell’India rurale. La Kerr e Boyer elevano questa routine, rispettivamente nel ruolo di una ricercata donna cieca che si innamora di Ladd e di un ufficiale governativo tenacemente pacifista.

Il fuorilegge

Dal racconto di Graham Greene
A Gun For Sale
. Una ditta americana, che ha venduto importanti segreti industriali ai giapponesi, tenta di liberarsi di uno dei suoi dipendenti accusandolo di un furto che non ha commesso. Inseguito dalla polizia e dai sicari dei suoi ex datori di lavoro, l’uomo si nasconde con l’aiuto di una bella sconosciuta. Un classico del cinema noir, con un memorabile Alan Ladd nei panni del protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Il cavaliere della valle solitaria

Il malvagio Ryker vorrebbe impadronirsi della terra del Wyoming appartanente a Johnny Starrett. Quest’ultimo trova un valido aiuto in Shane, un misterioso pistolero che Johnny e sua moglie hanno accolto in casa. Un classico del cinema western, a tratti eccessivamente manierato nel suo impeccabile rigore formale, ma indubbiamente avvincente e spettacolare. Ultima apparizione di Jean Arthur, in seguito attiva solo in teatro. Nell’85, Clint Eastwood s’ispirerà a questo film per realizzare
Il cavaliere pallido
. Cinque nomination agli Oscar, ma statuetta solo per la fotografia a Loyal Griggs.
(andrea tagliacozzo)