Notte senza fine

Macabro, intenso western noir che è una saga familiare d’amore, odio, vendetta e un’allusione all’incesto. Mitchum interpreta un orfano che è stato cresciuto da una donna (Anderson) e che si innamora della sorella adottiva (Wright), il tutto complicato dal fatto di averne ucciso il fratello colpevole di omicidio. Sbalorditiva la fotografia di James Wong Howe.

Bionda fragola

Un dinamico Cagney regge questa divertente storia di inizio Novecento, nei panni di un dentista infatuato della cercatrice d’oro Hayworth ma che poi sposa la de Havilland. Remake di Convegno d’amore (1933) con Gary Cooper; a sua volta rifatto nel 1948 (Una domenica pomeriggio). Una nomination agli Oscar.

I crociati

Amore, azione e grandi macchinari da assedio nella versione di DeMille delle crociate medievali. Molto avvincente, con la Young nella parte di una fulgida regina rapita dagli infedeli; Riccardo Cuor di Leone (Wilcoxon) dovrà salvarla. Attenzione alla breve apparizione di Ann Sheridan nella parte di una giovane cristiana.

I quattro cavalieri dell’Apocalisse

Celebre e spettacolare film muto che consolidò la popolarità di Valentino grazie a una leggendaria scena di tango, ma che al di là di questo è una storia inflessibilmente e risolutamente contro la guerra, con due cugini che finiscono a combattere su fronti opposti durante la prima guerra mondiale. Realizzato con estrema cura, con una fantasia che è ancora in grado di impressionare e un messaggio che non può essere ignorato. Basato sul romanzo di di Blasco-IbÄŒez. Rifatto nel 1962.

Il sentiero della gloria

Biografia romanzata del campione del mondo dei pesi massimi James Corbett. Ammesso in un circolo aristocratico con l’aiuto della giovane figlia di un senatore, l’aitante Jim rivoluziona la tecnica del pugilato, ancora agli albori, elevandolo a sport di rango. Con il successo sul ring, il giovanotto riesce a conquistare anche il cuore della ragazza. Il regista Walsh conduce la storia con piglio insolitamente ironico e leggero, mentre l’atletico Errol Flynn è praticamente perfetto nel ruolo. (andrea tagliacozzo)

Accadde una notte

Ellie è una ricchissima ereditiera, viziata e bizzosa; Peter è un giornalista orgoglioso e cocciuto. La ragazza fugge dalla famiglia per sposare un improbabile fidanzato altrettanto ricco e viziato. A bordo di un autobus conosce Peter, e i due attraversano l’America rurale durante la Grande Depressione. Inutile dirlo, nasce una complicità che poi… Capolavoro riconosciuto di Frank Capra, uno dei pochi registi che negli anni Trenta poteva vantare di avere «il nome sopra il titolo». Vera e propria incetta di Oscar (cinque), con due attori nel pieno del fulgore. Celebrazione del patto sociale del New Deal, attraverso un viaggio iniziatico di una coppia di (futuri) sposi nel volto «autentico» dell’America. Monumento al self-made man americano e alla libertà di stampa. Ma anche inno a una sessualità interclassista e gioiosa, prima che le maglie del codice hollywoodiano di autocensura si stringano sui registi. Due scene su tutte: l’autostop di Claudette Colbert che mostra la giarrettiera e lo spogliarello di lei e Clark Gable in un motel, separati da una coperta denominata «Mura di Gerico». (francesco pitassio)

Strada maestra

Humphrey Bogart e George Raft interpretano i ruoli di due fratelli camionisti. Durante un incidente stradale, nel quale il camion di loro proprietà va completamente distrutto, il primo perde un braccio. Qualche tempo dopo, l’altro diventa amministratore di un garage per conto di un amico. Tutto andrebbe per il meglio se la moglie di quest’ultimo non s’innamorasse di lui. Memorabile melodramma, abilmente diretto da Raoul Walsh, deve gran parte della sua riuscita agli splendidi dialoghi di Jerry Wald e Richard Macaulay. (andrea tagliacozzo)

Le avventure di Don Giovanni

Lo spagnolo Don Giovanni, noto in tutta Europa per le sue avventure galanti e per l’abilità di spadaccino, deve lasciare l’Inghilterra a causa di un ennesimo intrigo amoroso. Tornato in patria, il nostro eroe mette la sua spada al servizio della regina. Divertente film d’avventura cucito su misura per Errol Flynn che, inutile dirlo, si ritrova alla perfezione nel ruolo. Gli splendidi costumi, creati da Leah Rhodes, Travilla e Marjorie Best, vinsero l’Oscar 1949.
(andrea tagliacozzo)

Convoglio verso l’ignoto

Tributo al ruolo della marina mercantile durante la seconda guerra mondiale. Bogart e Massey interpretano due ufficiali, Hale e Levene due marinai, Clark fa la testa calda — come al solito — e la Gordon è la moglie di Massey. Anche in versione colorizzata. Una nomination agli Oscar.

Vicino alle stelle

Spencer Tracy, Loretta Young, Marjorie Rambeau, Arthur Hohl, Walter Connolly, Glenda Farrell, Dickie Moore. Tipica storia d’amore di Borzage. La squattrinata Young si trasferisce in una baraccopoli con il duro Tracy, sperando di sviluppare un vera relazione nonostante la riluttanza di lui. Il personaggio ultramacho di Tracy a tratti è un po’ pesante da sopportare, ma la grande tenerezza del film — sostenuta da ottime interpretazioni — finisce per conquistare tutti. Durata originaria: 75 minuti.

E adesso, pover’uomo?

In Germania, durante la grande crisi economica seguita alla prima guerra mondiale, un commerciante di grano assume un giovane commesso, che ritiene il marito ideale per la figlia. Quando scopre però che è già sposato lo licenzia. Il giovane, assieme alla moglie, è costretto a trasferirsi a Berlino. Un film doppiamente importante: per le sue qualità artistiche – ottime la regia di Borzage e le interpretazioni dei due protagonisti – e perché fu il primo film Hollywoodiano ad occuparsi delle condizioni che in Germania permisero l’ascesa al potere di Hitler. (andrea tagliacozzo)