Uno scapolo in Paradiso

Uno scrittore, scapolo impenitente, realizza un’inchiesta sugli usi e costumi della donna americana. Finirà per trovare l’anima gemella. Piacevole (ma tutto sommato prevedibile) commedia diretta da un piccolo maestro del cinema di fantascienza di serie B. Scatenato Bob Hope, anche se la bravissima Janis Paige finisce spesso per rubargli la scena. (andrea tagliacozzo)

Terrore sul Mar Nero

Dramma di spionaggio spesso sconcertante, ambientato durante la seconda guerra mondiale, iniziato da Welles al quale è stato poi tolto. Molta della narrazione sul contrabbando di munizioni in Turchia riesce ancora a emozionare. Cotten e Welles hanno sceneggiato questo adattamento di un romanzo di Eric Ambler. Rifatto nel 1975. Visibile anche nella versione colorizzata al computer.

L’orfana senza sorriso

In Canada, una coppia protestante adotta un’orfanella cattolica. Ma il marito, un politico, viene messo alla berlina da alcuni avversari senza scrupoli. Un melodramma dalle buoni intenzioni ma eccessivamente sentimentale. Greer Garson e Walter Pidgeon, che undici anni prima avevano ottenuto un clamoroso successo con
La signora Miniver
(vincitore di numerosi premi Oscar, tra i quali uno alla Garson come migliore attrice), non riescono a ripetere gli esiti felici del film precedente.
(andrea tagliacozzo)

Il ritorno del campione

Stewart è ottimo nei panni di Monty Stratton, il giocatore di baseball la cui perdita di una gamba non fermò la sua carriera; belle interpretazioni di tutto il cast, compresi i giocatori Dykes e Dickey. Vincitore dell’Oscar per il soggetto (Douglas Morrow); sceneggiatura di Morrow e Guy Trosper. Esiste anche in versione colorizzata al computer.

Quarto potere

Un film da cui non si può prescindere, e pur sempre il più importante di Welles. Un film che spiega Hollywood, l’America e la crisi della soggettività contemporanea, cercando nello stesso tempo una nuova chiave narrativa, secondo modalità che trovano eguali forse solo in Nathanael West. La radio, il teatro, il romanzo si uniscono nello sforzo di comporre, nonostante tutto, un racconto unitario. Citizen Kane è una delle vicende più limpidamente tragiche del cinema moderno, quasi un paradigma dello scontro disperato tra il soggetto e il mondo che si illude di aver creato. Nonostante le apparenze, un intreccio semplice e limpido, e uno dei primi esempi di narrazione aporetica per sovraccarico (come, negli stessi anni, il chandleriano Grande sonno di Hawks). Un film cavo, un gigantesco trompe-l’œil, quasi un contenitore-truffa che permette di concepire una enorme enciclopedia del capitalismo moderno. Un film a suo modo definitivo, tanto da bloccare per sempre la carriera del suo allora ventiseienne autore (che pure firmerà almeno un’altra mezza dozzina di capolavori). (emiliano morreale)

La settima croce

Sette prigionieri riescono a fuggire da un campo di concentramento nazista. Vengono ripresi tutti tranne uno, che raggiunge Magonza, la sua città. Sebbene l’ex fidanzata si rifiuti di aiutarlo, l’uomo, grazie all’intervento di alcuni amici, evita la cattura. Avvincente film bellico, decisamente superiore ad altri prodotti di propaganda realizzati nello stesso periodo. Più di quarant’anni dopo, gli attori Hume Cronyn e Jessica Tandy si ritroveranno per girare i due episodi di Cocoon . (andrea tagliacozzo)

L’orgoglio degli Amberson

Dramma brillante dal romanzo di Booth Tarkington su una famiglia che non vuole adattare il suo modo di vivere ai tempi. Madre e figlio si scontrano sull’amante di lei. Il film di Welles dopo Quarto potere è ugualmente eccitante a suo modo, anche se gli fu levato di mano, rimontato e rigirato da altri. Il soggetto era già stato portato sugli schermi nel 1925 con il titolo Pampered Youth. Ne esiste anche una versione colorizzata. Rifatto per la tv via cavo nel 2001, ricevette quattro nomination agli Oscar, tra cui Miglior Film e Fotografia.

Sesso debole

Rifacimento in chiave musicale di «Donne», una commedia diretta nel 1939 da George Cukor. Kay, artista di varietà di grande successo, abbandona la carriera per sposarsi con un produttore teatrale. L’invidia spinge un’amica della ragazza, Sylvia, a mettere in giro la voce che il marito di Kay si è innamorato di un’altra donna. I risultati del film di Miller sono in parte apprezzabili, anche se l’originale, interpretato da fior di attrici come Joan Crawford e Rosalind Russell, era un’altra cosa.
(andrea tagliacozzo)