Agente 007, Thunderball – Operazione tuono

La «Spectre», potente organizzazione criminale che ha ramificazioni in ogni parte del mondo, ricatta le Nazioni Unite minacciando di far esplodere due ordigni nucleari. L’agente 007 è l’uomo incaricato di impedire l’attuazione del diabolico piano. Qualche lungaggine di troppo, specie nel finale subacqueo, non intaccano più di tanto la quarta avventura di James Bond. Nel 1983 verrà realizzato un remake del film intitolato Mai dire mai, interpretato dallo stesso Connery. Oscar per gli effetti speciali. (andrea tagliacozzo)

Holocaust 2000

Un industriale vuole costruire una centrale termonucleare in un paese del Terzo Mondo, ma trova la tenace opposizione di diverse persone che, una dopo l’altra, vengono eliminate in circostanze misteriose. L’uomo a poco a poco si convince che il suo progetto è voluto dal Maligno. Mediocre pellicola demoniaca sul filone de
Il presagio,
uscito l’anno precedente. Si salva a malapena il grande Kirk Douglas.
(andrea tagliacozzo)

Professor Kranz tedesco di Germania

A Rio, Otto Von Kranz, uno psicanalista da strapazzo, organizza il rapimento di un facoltoso sceicco. Paolo Villaggio e Luciano Salce (il regista dei primi due
Fantozzi
), riesumano con risultati discutibili il personaggio del professore tedesco autoritario e pasticcione che l’attore interpretava con successo in televisione verso la fine degli anni ’60. Poco divertente.
(andrea tagliacozzo)

Brancalone alle crociate

Seguito de
L’armata Brancaleone
, diretto dallo stesso Mario Monicelli tre anni prima. Brancaleone Da Norcia, al comando di una truppa di straccioni, parte alla conquista del Santo Sepolcro. Le mille avventure, di cui è protagonista, portano lo stralunato condottiero più volte al cospetto della Morte. Come nel primo episodio, anche in questo Vittorio Gassman risulta il mattatore assoluto. Ottimi anche gli attori di contorno, Proietti e Villaggio su tutti (quest’ultimo impegnato in una macchietta germanica molto simile al personaggio che in televisione gli diede la notorietà, il professor Kranz). Divertente, anche se si respira già aria di routine. Inevitabilmente inferiore all’originale.
(andrea tagliacozzo)

Il fantasma della libertà

Il film, uno dei più noti e riusciti del regista spagnolo, è un carosello di episodi, più o meno folli e grotteschi, che ruotano intorno a un unico argomento: la libertà. Le storie si susseguono l’una all’altra, mentre i personaggi si scambiano una sorta di testimone ideale. Tra le sequenze più famose, quella di un uomo che uccide i passanti dal trentesimo piano di un grattacielo. (andrea tagliacozzo)

Amici miei atto II

Dopo sette anni, ritornano quattro dei cinque scatenati vitelloni di
Amici miei.
All’appello manca il Perozzi (ovvero Philippe Noiret) che moriva alla fine del primo episodio. Ma i superstiti, ritrovatisi davanti alla tomba dell’amico, non hanno nessuna voglia di lasciarsi travolgere dall’incombente vecchiaia. Discretamente divertente, all’insegna dell’humour nero, ma inevitabilmente inferiore al precedente. Il ruolo che fu di Duilio Del Prete passa a Renzo Montagnani che nel primo film doppiava Noiret.
(andrea tagliacozzo)

L’uomo di Rio

Il soldato Adrien, tornato a Parigi in licenza per rivedere la fidanzata, scopre che la ragazza è stata rapita assieme a un eminente studioso d’archeologia. Le tracce dei rapitori portano il giovane fino in Brasile dove, dopo aver corso il rischio d’essere ucciso, riesce finalmente a liberare la ragazza. Ma li aspetta una clamorosa sorpresa. Una simpatica e vivace commedia costruita su misura sulle caratteristiche peculiari di Jean-Paul Belmondo. Il regista de Broca tornerà a dirigere l’attore nell’altrettanto divertente L’uomo di Honk Kong . (andrea tagliacozzo)