La famiglia Sullivan

La vera storia patriottica ma romanzata dei fratelli Sullivan di Waterloo nello Iowa, che combatterono insieme nella seconda guerra mondiale. Conoscendo come va a finire la vicenda, è molto triste da guardare. I Sullivan sono interpretati da Edward Ryan, John Campbell, James Cardwell, John Alvin e George Offerman jr.

L’idolo delle folle

Splendida biografia della star del baseball Lou Gehrig, in cui Cooper dà un’interpretazione eccellente; buono il supporto della Wright nel ruolo della moglie devota. La sequenza finale è davvero memorabile. Sceneggiatura di Jo Swerling e Herman J. Mankiewicz, e montaggio da Oscar di Daniel Mandell (ma ericevette ben dieci nomination in quasi tutte le categorie!). Vedere anche A Love Affair: The Eleanor and Lou Gehrig Story. Esiste anche in versione colorizzata.

Nostro pane quotidiano

King Vidor. Karen Morley, Tom Keene, John Qualen, Barbara Pepper, Addison Richards, Harry Holman. Esperimento epocale del sempre innovativo Vidor, che uscì dallo “studio system” per realizzare questo ardito dramma del “ritorno alla terra” sulla vita di una comunità. Sfortunatamente la recitazione — specie quella del protagonista Keene — è tanto pedestre da sabotare il film. La sequenza clou dell’irrigazione è comunque famosa, e con merito.

Orizzonte di fuoco

Proprio mentre gli apache sono sul punto di trattare con i bianchi, un colono uccide il capo tribù, scatenando la rabbiosa reazione dei pellerossa. Una pattuglia di soldati, alla quale è aggregata una missionaria, esce dal forte senza sapere della rivolta e viene attaccata dagli indiani. Un western di routine, senza spunti originali, comunque dignitoso. Due anni prima, Peter Graves si era fatto notare nel ruolo del traditore nazista in
Stalag 17
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(andrea tagliacozzo)