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The Killer

Se è vero che non solo il futuro, ma anche (da diversi anni) il presente del cinema si trova all’estremo Oriente, The Killer è un classico del cinema contemporaneo. Da vedere anzitutto per coloro che conoscono il cinema di Hong Kong solo dalle trasferte dei loro registi, e tendono dunque a considerarlo come una sorta di action-movie americano al cubo. The Killer è invece lontano anni luce dal consueto cinema d’azione, anche da quello ammirato dai giovani cinefili. È un film «pesante», pieno di dilemmi morali e di passioni lanciate sullo schermo senza vergogna. La teoria del cinema di Hong Kong come «violenza coreografata» è vera fino a un certo punto e sicuramente non per Woo, che non è certo Jackie Chan. Certo, le sparatorie e gli inseguimenti sono complicati, perfetti e mozzafiato; ma anche chi sa poco o nulla del cinema orientale qui si accorge che siamo più dalle parti di Peckinpah (o addirittura di certo Ferrara) che non di Tarantino. (emiliano morreale)

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