Ex Drummer

Tre musicisti disabili e drogati cercano un batterista per la loro rock band, per partecipare al più grande raduno di musica fiammingo, un evento in cui i gruppi si confontano senza esclusione di colpi. Dries, famoso scrittore, sembra l’uomo giusto, ma per entrare nella band deve inventarsi un’invalidità: finge così di non saper suonare la batteria. Dries si fa coinvolgere dallo strano fascino dei musicisti, ma col tempo finisce per essere lui a manipolarli, provocando tra loro un feroce odio reciproco. Anche se, come spesso accade, non tutto è come sembra.

Girls Town

La Van Doren, una dritta dalla battuta facile, viene rinchiusa in riformatorio, dove scoprirà di non possedere ogni risposta. Assurdo fino al paradosso, ma la vera pacchianata è costituita dal cast, senza parlare di Paul Anka che canta l’Ave Maria! Come dice Mamie, “fico, folle, favoloso!” Reintitolato Innocent And the Damned.

Zazie nel metrò

Commedia superficiale, co-sceneggiata da Malle, incentrata su una vivace ma petulante dodicenne (Demongeot) che si reca a Parigi in visita dallo zio (Noiret) ed è assolutamente determinata a viaggiare sulla metropolitana della città.

Il peggior allenatore del mondo

Dopo aver guidato i Boston Red Sox in una delle loro peggiori stagioni, Lambeau Fields viene chiamato dal vecchio amico Kenny Wiseman per allenare la scuadra di football dell’Heartland State University di Palinfolk nel Texas. Per l’uomo è una seconda occasione ma per la moglie Barb è l’ennesima scusa di suo marito per non passare del tempo con lei e con la ribelle figlia adolescente Michelle.

Castle of Fu Manchu, The

Lee seppellisce Fu Manchu con questo film — una schifezza — in cui sperimenta pozioni mortali in un castello nei pressi di Istanbul, sfuggendo al suo nemico di sempre: Nayland Smith (Greene) membro dei servizi segreti britannici. Originariamente distribuito negli Usa con il titolo Assignment Istanbul.

Testimone d’accusa

Giallo forense eccezionalmente efficace tratto da un testo di Agatha Christie. La Dietrich è l’impareggiabile moglie di un presunto assassino (Power). Laughton è al massimo della forma come avvocato della difesa, e la Lanchester deliziosa nei panni della sua pazientissima infermiera. Ultimo film per Power. Sceneggiatura di Wilder e di Harry Kurnitz. Ben sei nomination all’Oscar, tra cui anche Miglior Film e Regia.

The Matador

Julian Noble (Pierce Brosnan) è un assassino professionista. Attualmente si trova a Città del Messico per un ingaggio. Anche Danny Wright (Greg Kinnear) è a Città del Messico per lavoro. Solitamente Danny vive a Denver con la moglie Bean (Hope Davis) e, sebbene attraversino un difficile momento finanziario, dopo dieci anni di matrimonio c’è ancora una buona intesa tra i due. Danny si trova a Città del Messico per un’opportunità di lavoro che potrebbe risollevare la sua situazione economica o trascinarlo ancora più a fondo. Una notte, nel bar dell’albergo, i due uomini si incontrano e…

Vita di cristallo

Storia raffinata e toccante di un giovane romanziere (Stoltz) che diventa paraplegico dopo un incidente durante un’escursione e impara a adattarsi alla sua nuova vita in un centro di riabilitazione multietnico. Le cose non sono così cambiate dai tempi di Il mio corpo ti appartiene, ma situazioni potenzialmente malinconiche sono maneggiate con immediatezza, grazia e molto umorismo, e tutto il cast — specialmente Snipes e Forsythe — è eccellente. Jimenez, realmente paralizzato a causa di un incidente nel 1984, è anche co-sceneggiatore.

Character — Bastardo eccellente

Straordinaria storia, vincitrice dell’Oscar, su un ragazzo virtuoso (van Huet) nella Rotterdam degli anni Venti, intrappolato in una rete di intrighi finanziari dal suo alienato e maligno padre (Decleir). Al suo debutto nel lungometraggio, van Diem dimostra una regia sicura e quasi “dickensiana”, ma si muove veloce come un lampo. Forti interpretazioni di attori di scuola teatrale (salvo Decleir, della vecchia guardia cinematografica belga); il giovane protagonista van Huet sembra il sosia di Robert Downey jr. Tratto da un popolare romanzo olandese del 1938 di Ferdinand Bordewijk. Girato in Europa.

Beautiful Thing

Divertente storia di due adolescenti della “working class” britannica (Berry e Neal): vicini di casa, ma con due situazioni familiari ben diverse, i ragazzi intrecciano una relazione sentimentale. Humour graffiante e grandissima colonna sonora! Sceneggiato da Jonathan Hervey sulla base di un suo testo teatrale.

Hedwig – La diva con qualcosa di più

Per fuggire da Berlino Est il giovane Hansel decide di cambiare sesso e sposarsi con un americano, aiutato dalla madre che gli cede il suo passaporto. L’operazione non riesce perfettamente e in più, oltre a essere stato piantato dal suo compagno, dopo due mesi il muro crolla. Da quella tragedia riesce a reagire e, andato in America, inizia una carriera da drag queen rocker. Ma un amore deluso complica il tutto. Premiato al Sundance Film Festival come migliore regia e premio del pubblico, al Festival di Berlino Teddy come Migliore film, al Festival di Deauville Gran Premio della Giuria, premio della critica e del pubblico, al San Francisco Film Festival premio del pubblico e a Seattle migliore attore. Insomma, un curriculum di tutto rispetto, per non parlare delle critiche di alcuni tra i più importanti giornali a stelle e strisce: «Il miglior film musicale di tutti i tempi» (
Rolling Stone Magazine
), «Se
Rocky Horror Picture Show
oltre che un cult movie fosse stato un film migliore, si sarebbe avvicinato a Hedwig» (
New York Post
). Una bella storia, ben interpretata e ben diretta. Montaggio convincente, musiche da far ballare sulla sedia e trovate davvero geniali. Effettivamente è un bel film, un gran bel musical moderno. Molti l’hanno definito un incrocio tra
The Rocky Horror Picture Show
e
Priscilla la regina del deserto
, ma
Hedwig
è molto più surreale, ironico, sagace e pungente dei suoi predecessori.
(andrea amato)

Sporco contratto, Uno

Quando una donna (Remick) comincia a trattarlo umanamente, il killer prezzolato Coburn perde le proprie certezze. Un film troppo preoccupato di colpire a suon di “concetti elevati” per essere particolarmente divertente o coinvolgente. Panavision.

Nido, Il

Dramma di buon intrattenimento ma prevedibile, che descrive nei dettagli la relazione tra un ricco e maturo vedovo (Alterio) e un’alienata tredicenne (Torrent). Incommensurabile il sostegno della puntigliosa sceneggiatura e della regia di ArminÄn.

Caretaker, The — Il guardiano

Un derelitto (Pleasence) invade il mondo di un malato mentale (Shaw) e del suo sadico fratello (Bates). Cast superiore e interpretazioni magnifiche, ma claustrofobica regia di Donner. Sceneggiatura di Harold Pinter, basata sul suo dramma teatrale The Caretaker. Titolo americano: The Guest.

Mame

Questo musical, disperatamente datato, preso dal successo di Broadway di Jerry Herman e ispirato a La signora mia zia imbarazzerà anche i fan della Ball. Con Fred and Ethel Mertz! Bea Arthur rifà il ruolo che sul palcoscenico le è valso il Tony. Ultimo film della Ball. Panavision.

Amos & Andrew

Micidiale commedia che racconta la storia di un professionista nero che cambia casa: i nuovi vicini lo osteggeranno, credendolo un poco di buono. Ha aspirazioni di satira sociale, ma è ingenuo come le peggiori produzioni Disney degli anni Sessanta.

Bianca e Bernie nella terra dei canguri

Divertente — anche se complicato — sequel del lungometraggio animato della Disney del 1977, in cui i topolini innamorati Bianca e Bernie — improbabili agenti della Società Internazionale di Mutuo Soccorso, giungono fino in Australia per aiutare un ragazzino nei guai. Gli appassionati di cartoon noteranno un considerevole apporto del digitale all’animazione, specialmente per il diabolico trattore del cattivo.

Good Night And Good Luck

Usa, anni ’50. Edward Murrow (David Strathairn) è un giornalista televisivo della CBS e conduce con successo due programmi di approfondimento, usando come frase di chiusura «Good Night, And Good Luck». È affiancato dal produttore Fred Friendly (George Clooney), assieme al quale ricerca sempre notizie di rilievo. Murrow si appassiona alla disavventura del pilota della marina Milo Radulovich, che viene radiato senza un giusto processo con l’accusa di promuovere attività antiamericane. Nasce così lo scontro tra il giornalista e il presunto responsabile di questa persecuzione e del clima di sospetto imperante nella società del tempo: il senatore Joseph McCarthy, capo del Comitato Parlamentare per le Attività Antiamericane e particolarmente accanito nei confronti delle presunte attività sovversive messe in atto da cittadini in odore di comunismo. Molte saranno le pressioni e le difficoltà che l’intera redazione dell’emittente televisiva dovrà affrontare. Alcuni crolleranno ma altri, forti delle proprie convinzioni, lotteranno fino alla fine per affermare le proprie idee.

Dopo il debutto alla regia con

Confessioni di una mente pericolosa,
George Clooney confeziona un film impegnato e visivamente raffinato. Immersa in un elegante bianco e nero, la pellicola scorre nel mondo del giornalismo e dentro gli intricati conflitti dell’animo umano, raccontando la storia di un uomo che cerca di non tradire se stesso e i dettami della propria professione. Con l’uso prediletto del primo piano e una fotografia volutamente documentaristica, l’occhio di Clooney porta lo spettatore nelle riunioni di redazione, mostrando gli slanci emotivi dei giornalisti e le incognite nelle loro scelte. Discute temi delicati: critica la politica statunitense passata (e indirettamente quella attuale) che in più di un’occasione calpestò i diritti civili dei suoi cittadini instaurando un clima intollerante e di sospetto. Ma anche l’uso del mezzo televisivo inteso unicamente come mezzo d’intrattenimento anziché come fonte d’informazione e stimolo di riflessione. Lo stesso Clooney fornisce un’eccellente prova d’interpretazione davanti alla macchina da presa e in quest’opera si supera anche nel ruolo di regista. Il resto del cast non è da meno, da Robert Downey Jr a Jeff Daniels, ma su tutti brilla l’intensità drammatica di David Strathairm (Edward Murrow), che dà vita ad un personaggio carismatico che riesce a comunicare anche attraverso i suoi silenzi.
(mario vanni degli onesti)

Bloodline

Sandra e il suo collega Marco vengono incaricati dal loro capo di realizzare un servizio sul backstage di un film pornografico “d’autore”, come sorta di ricatto per non essere licenziati: tutto sarebbe normale routine giornalistica, se la location non fosse quella in cui, 15 anni prima, venne uccisa la sorella di Sandra da un serial killer chiamato “Il Chirurgo”. Sandra decide di accettare l’incarico, trovandosi però coinvolta in una nuova serie efferata di crimini: chi è il copycat che emula il ben noto serial killer? Ma soprattutto, perché i corpi da lui mutilati tornano in vita come demoni assetati di sangue?

American Graffiti

Appassionante e significativo racconto di formazione ambientato nel 1962: un mosaico popolato di giovani appena ventenni. Divertente e girato con il giusto approccio, è il film che ha lanciato Dreyfuss nel firmamento delle star e ha dato una notevole spinta anche alle carriere degli altri attori. Rieditato nel 1978 con una durata di 112 minuti. Kay Lenz appare in una scena di ballo. Con un sequel: American Graffiti 2. Techniscope.

Uomo senza scampo, Un

Lo sceriffo di un paesino di campagna (Peck) si innamora della figlia di un contrabbandiere (Weld), distruggendo in questo modo sia la sua vita professionale che quella personale. Un’opera insolita, ma anche senza scopo, aiutata dall’eccellente interpretazione della Weld. Johnny Cash canta cinque canzoni. Panavision.

Leone africano, Il

Stupendo documentario, forse il migliore fra i tanti targati Disney. I naturalisti Alfred ed Elma Milotte seguono un intero anno della vita del leone africano, filmando gli esemplari all’interno del loro habitat naturale. Drammatica, comica, divertente e piena di tensione: si può proprio dire che questa pellicola abbia tutto. Una piccola gemma.

Boris il film

Il regista Renè Ferretti molla la fiction tv che ha fatto per anni e tenta il grande salto: un film d’autore, per il cinema.

Ma il mondo del cinema con i suoi snobismi può essere perfino peggio di quello della tv. Soprattutto per una troupe, quella di Ferretti, a dir poco estranea all’Arte con la “a” maiuscola.
Tra cinematografari snob, attrici nevrotiche, sceneggiatori modaioli, eroinomani, squali e improvvisati vari, il film mette a nudo un mondo, quello del cinema italiano, che aspira a una nuova giovinezza e vive invece solo una perenne immaturità.

Il mostro del pianeta perduto

Sette sopravvissuti a un disastro atomico si ritrovano in una casa-rifugio. Si pone subito il problema dei rifornimenti e l’improvvisa comparsa di un mostro dagli artigli d’acciaio complica ulteriormente le cose. Girato con pochissimi mezzi, ma con grande abilità da Roger Corman, maestro del cinema a basso costo.

(andrea tagliacozzo)

Favolosi Baker, I

Il quindicennale sodalizio di una coppia di fratelli come duo pianistico da night club viene scosso dall’arrivo di una cantante esuberante (e sexy), che scatena cambiamenti nel loro spettacolo (e nel loro rapporto). Il debutto alla regia dello sceneggiatore Kloves ha stile e coraggio, con scene ed esibizioni notevoli, ma non dispiega appieno la storia e non dà mai corpo al tenebroso personaggio di Jeff Bridges. Un ruolo perfetto per i veri fratelli Bridges. Sublime la Pfeiffer: la sua sensualissima versione di Makin’ Whopee sdraiata sul piano è un piccolo classico.

Fuga di mezzanotte

Agli inizi degli anni Settanta, a Istanbul, un giovane americano prova a passare la dogana turca con addosso due chili di droga, ma viene scoperto e condannato a quattro anni di carcere. Le condizioni di vita all’interno della prigione si rivelano a dir poco allucinanti e il giovane, alla prima occasione, tenta la fuga. Primo lavoro importante di Parker, all’epoca conosciuto solo per il modesto Piccoli gangsters. Tratto dalla storia realmente accaduta di Bill Hayes, il film è avvincente e di notevole impatto, specie per la brutalità con cui sono descritte le condizioni di vita dei prigionieri.

Soul to Soul

Buon documentario su un concerto per commemorare il quattordicesimo anniversario dell’indipendenza del Ghana, con musicisti soul, jazz e gospel americani. Pickett è in ottima forma e canta Funky Broadway e Land of 1,000 Dances.

Anamorph

Il detective Stan Aubray viene richiamato sul campo dal dipartimento di polizia per indagare sui delitti che sembrano commessi da un serial-killer arrestato da Aubray anni prima.

L’assassino ha il suo modus operandi: firma la scena del delitto usando i corpi delle vittime e ispirandosi ad opere d’arte realmente esistenti. Mentre le indagini vanno avanti, vengono a galla particolari oscuri del passato del detective che fanno sorgere sospetti riguardo al suo rapporto con l’assassino.

Godfather: The Complete Epic, 1902/1958, The

Speciale maratona cinematografica comprendente Il Padrino e Il Padrino — Parte II, in origine ideata per la televisione (dove fu trasmessa con il titolo di The Godfather Saga): combina le storie dei due film in ordine cronologico, aggiungendo 15 minuti di girato mai visti al cinema. La serie tv ha alcune scene censurate, ma è completa in homevideo.

Tempo di decidere, Il

Due anni dopo uno sfrenato e spensierato viaggio in Malesia, una donna rintraccia due giovani uomini a New York City e comunica loro che se non ritornano, l’amico che hanno conosciuto durante il loro viaggio sarà impiccato per possesso di una quantità di marijuana che in realtà apparteneva a loro. Uno dei rari film contemporanei sulla responsabilità e su una crisi di coscienza, viene indebolito dall’introduzione di una storia d’amore. Comunque rimane interessante, con intense interpretazioni da parte di tutti gli attori. Remake del film francese Forza maggiore del 1990. Super 35.

Ciudad, La — The City

Questo impressionante film neorealista disegna quattro schizzi di vita di immigrati latino-americani a New York e i loro sforzi per sopravvivere. Intensi, divertenti e commoventi, questi vividi ritratti guardano ai dettagli con uno sguardo acuto, senza sacrificare l’incredibile empatia dei personaggi. Riker (anche sceneggiatore) e il direttore della fotografia Harlan Bosmajian hanno girato il film (in bianco e nero) con attori non professionisti durante un periodo di sei anni. Conosciuto anche con il titolo The City.

Nightkill

Confuso dramma di suspense imperniato su un triangolo amoroso che finisce in un omicidio e in un gioco del gatto col topo tra una ricca vedova e un misterioso investigatore. Girato “on location” in Arizona da una compagnia tedesca.

Back Door to Hell

Interessante film incentrato su una missione di ricognizione dell’esercito alleato in territorio filippino, durante la seconda guerra mondiale. Una delle prime collaborazioni della coppia Nicholson-Hellman, praticamente contemporanea a Flight to Fury.

Never Die Alone

Narrato da un cadavere freddato da un proiettile (ogni somiglianza con Viale del tramonto finisce qui), questo raffazzonato melodramma sul tema della droga, tratto da un romanzo di Donald Goines, traccia l’incerta ascesa e l’inequivocabile caduta dello spacciatore noto come King David (DMX), che — a loro insaputa — fa inalare sostanze davvero raccapriccianti alle sue ragazze. Arquette è l’aspirante giornalista che, imbattutosi nella storia di David, spera di rivenderla al celebre collega Bob Woodward. Moderatamente guardabile, considerata la sua pacchianeria: manca però della figura centrale di rilievo che crede di avere, nonché del carismatico protagonista di cui avrebbe bisogno. Super 35.

L’ombra del testimone

Che bello vedere un film in cui il tenero Bruce, eroe senza macchia e amico dei bambini, è un marito violento, zozzo e ubriacone. E dove Demi Moore, sciatta e ancora senza tette rifatte, lo ammazza. Ammesso che non sia stata la sua amica del cuore (Glenne Headly). Perché è uno di quei film dove passiamo un’ora e quaranta a chiederci chi ha fatto cosa. Il probo poliziotto (Harvey Keitel) interroga. I flashback si accavallano e si contraddicono. E alla fine la verità viene a galla, anche se chi ha visto
Paura in palcoscenico
di Hitchcock ha già sgamato tutto. La Moore co-produce e assolda un regista-autore, cresciuto alla scuola di Altman, che si limita a una corretta direzione d’attori. Ci si chiede perché l’America di provincia debba essere sempre così interessante e drammaturgica.
(alberto pezzotta)

Stepfather, The — Il patrigno

Avvincente thriller con l’ottimo “O’Quinn nella parte di un uomo dall’aria mite che cerca disperatamente di avere la famigliola perfetta. Si rivelerà essere uno psicopatico che sposa vedove e poi ha esplosioni di violenza. La sceneggiatura riflessiva di Donald E. Westlake e la tesa regia di Ruben sono le cose migliori del film. Soggetto di Westlake, Carolyn Lefcourt e Brian Garfield. Con due sequel.

Black Sunday

Un’organizzazione terrorista vuole compiere un attentato durante il superbowl, con l’aiuto del pilota (Dern, nnella sua migliore interpretazione) del dirigibile che reca i nomi degli sponsor. Appassionante adattamento (firmato dal trio Ernest Lehman-Kenneth Ross-Ivan Moffat) dell’omonimo best-seller di Thomas Harris. Splendide le scene aeree. Panavision.