Orlando

Beh, di sicuro è un caso unico: la storia di qualcuno che vive per 400 anni (la Swinton, in un’interpretazione sbalorditiva) — prima come uomo, e più tardi come donna — e che passa da nobile gentiluomo nell’epoca della regina Elisabetta I (Quentin Crisp ritrae la sovrana!) a donna contemporanea profondamente sensibilizzata nel XX secolo. Ambientata dentro, fuori e intorno a vari continenti, cornici temporali, e scenari, questo adattamento del libro del 1928 di Virginia Woolf (sceneggiato dalla regista) è caldamente raccomandato a chi apprezza tutto ciò che è eccentrico. La giovane figlia della Swinton, Jessica, è la figlia di Orlando nel finale.