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La morte di una donna eremita in una cittadina del Sud conduce un dottore nel bosco, dove scopre che la defunta aveva una figlia cresciuta senza alcun contatto col mondo civilizzato: ne resta affascinato, e così pure una scienziata ricercatrice di un’università locale, che vorrebbe “catturarla”. Una premessa intrigante si appiattisce man mano che la storia perde concentrazione e le motivazioni e le relazioni tra i personaggi diventano confuse. La Foster dà un’interpretazione di grande bravura, ma ciò che risulta difficile dimenticare è proprio il fatto che si tratta di un’interpretazione.