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Nel nome del padre

Anni Cinquanta. Il rampollo problematico di una famiglia emiliana viene mandato in collegio. Qui si scatena in tutta la sua turbolenza: nazista, violento, propenso a comportamenti scorretti, entra in conflitto con l’intero corpo insegnate e ottiene l’allontanamento di alcuni professori. A fine anno, però, viene cacciato. Film non impeccabile, ma con momenti notevoli.

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