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L’uomo di marmo

Un racconto irresistibile, controverso e brillantemente diretto: la risoluta documentarista Janda ricostruisce la vita di Radziwilowicz, ingenuo muratore trasformato negli anni Cinquanta in eroe-lavoratore di Stato. Wajda celebra il ruolo del regista come colui che può dire la verità. Ironicamente, il finale – che fa luce sul destino del muratore– è stato tagliato dalla censura polacca. Con un sequel: L’uomo di ferro.

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