Lo chiamavano Jeeg Robot

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Lo chiamavano Jeeg Robot

mame lifestyle LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT - STASERA IN TV nemici
Jeeg Robot (a destra) e il suo nemico, lo Zingaro (Luca Marinelli)

Roma. Il ladruncolo Enzo Ceccotti (Claudio Santamaria) tenta di sfuggire alla polizia, avendo rubato un orologio. Senz’altra via di uscita, si getta nel Tevere, dove viene contaminato da sostanze radioattive. Da questo momento, Enzo diventa Jeeg Robot, un fuorilegge dai poteri straordinari. Ma quando arriverà il momento di scegliere tra il bene e il male, Jeeg Robot diventerà un eroe, salvando le vite di milioni di persone. Questa, dunque, è la trama di Lo chiamavano Jeeg Robot.

Accoglienza

Il film è stato girato prevalentemente a Roma, prodotto da Goon Films in collaborazione con Rai Cinema. Inoltre, la pellicola è stata riconosciuta come di interesse culturale nazionale dal MiBACT. La Lucky Red ne ha curato la distribuzione. In più, l’opera è stata presentata alla decima edizione del Festival del Cinema di Roma (17 ottobre 2015) e, successivamente, al Lucca Comics & Games.

Lo chiamavano Jeeg Robot ha esordito incassando 83000 euro il primo giorno di programmazione al cinema. In totale, il film incassa 5 milioni di euro, risultando il 31° miglior incasso della stagione cinematografica 2015/2016. Un successo, dunque, clamoroso, che dimostra che l’Italia è ancora in grado di produrre film capaci di affermarsi nella cultura cinematografica nazionale e internazionale. In generale, infatti, le recensioni sono state positive: sono state lodate la sceneggiatura, il compatto tecnico, l’interpretazione degli attori e l’ambientazione. Massimo Bertarelli lo definisce persino un “piccolo capolavoro”, mentre la rivista Variety lo ha giudicato “sorprendentemente grintoso ed estremamente godibile”.

Il film diretto da Gabriele Mainetti, di conseguenza, è stato un grande successo. La cinematografia italiana non può che andarne orgogliosa.