L’insostenibile leggerezza dell’essere

A Praga, nel ’68, Tomas, neochirurgo con la passione delle donne, sposa Tereza, ragazza timida e idealista, che mal sopporta i continui tradimenti del marito. Durante la primavera dello stesso anno, i sovietici invadono la Cecoslovacchia, costringendo la coppia a riparare a Ginevra. Trasposizione cinematografica più o meno fedele dell’omonimo romanzo di Milan Kundera, realizzata con un gusto prettamente europeo nonostante la produzione sia di fatto statunitense. Mai noioso, nonostante qualche prolissità. Le scene di sesso sono realizzate con intelligenza e ironia. Sceneggiatura firmata dallo stesso Kaufman con Jean-Claude Carrière.
(andrea tagliacozzo)