Incubo d’amore

Spader, un architetto bello e ricco, incontra la splendida e misteriosa Amick, con la quale avvia una relazione perfetta e passionale, finché (finalmente) l’oscuro passato di lei non gli fa nascere dei sospetti. La macchina da presa si muove bene (grazie a Jean-Yves Escoffier) e alcuni dialoghi sono sagaci, ma tutto rischia di essere sprecato quando la plausibilità comincia pericolosamente a diminuire. Gli attori si comportano a dovere, ma non possono far fronte alla latitanza del mistero di fondo. Debutto alla regia per lo sceneggiatore Kazan. Disponibile anche in versione non censurata.