Incompreso

Il console britannico a Firenze rimane improvvisamente vedovo. Non essendo mai stato un padre presente, si trova in difficoltà nel gestire il rapporto con i due figli, Milo, di quattro anni, e Andrea, di otto. È soprattutto quest’ultimo a soffrire di più, finendo per chiudersi in se stesso. Comencini è bravo nell’evitare il rischio di scadere nel melodrammatico in questa storia tratta dal romanzo omonimo di Florence Montgomery.