Idolo infranto

Da un romanzo di Graham Greene, una storia raccontata in larga parte dal punto di vista del bambino protagonista. Philip, un ragazzo sensibile e pieno di fantasia, viene affidato, durante l’assenza del padre ambasciatore, al maggiordomo Herbert, per il quale nutre una profonda ammirazione. La morte accidentale della moglie di Herbert rende però sospettoso il ragazzo. Grande prova dietro la macchina da presa di Carol Reed – un anno più tardi regista de
Il terzo uomo.
(andrea tagliacozzo)