Hostage

Dopo aver fatalmente fallito un incarico come negoziatore della oolizia di Los Angeles, Willis si trasferisce con la moglie — da cui è separato — e la figlia in una cittadina più tranquilla. Si trova però coinvolto in ben due rapimenti (l’uno originato dall’altro): nel primo, una casa viene occupata da tre giovani ladri d’auto, uno dei quali si rivela essere uno psicopatico. Pur girato con stile e genuino talento visivo, il film esagera perfino sul piano melodrammatico, nonostante la casa sia — nel suo genere — uno dei set più belli degli ultimi anni. La vera figlia di Willis, Rumer, ha lo stesso ruolo anche nella finzione. Super 35.