Gran Gabbo, Il

L’idea di von Stroheim nella parte di un ventriloquo con la mania di se stesso è irresistibile, ma il soggetto è esile, prevedibile e realizzato in modo poco fluido — imbottito di svariati e lunghi numeri musicali che senza volerlo sono esilaranti. Una curiosità per gli appassionati di cinema. Tratto da un racconto di Ben Hecht; alcune sequenze in origine erano a colori.