Factory Girl

Triste storia vera, ambientata negli anni Sessanta, della mondana Edie Sedgwick (Miller) e della sua spirale auto-distruttiva verso la depravazione e la dipendenza da droga dopo essere diventata una delle “superstar” del film underground di Andy Warhol. Christensen interpreta un famoso musicista che, in modo alquanto sospetto, assomiglia, si muove e canta come Bob Dylan (ma nei credits, per motivi legali, è indicato semplicemente come “cantante folk”), e con il quale la ragazza ha una storia d’amore. La Miller offre un’interpretazione cruda e appassionata, mentre Pearce è fantastico nel ripetere la voce e i manierismi di Warhol; tuttavia la sceneggiatura è superficiale e ripetitiva, e le notizie legate alle travagliate riprese e al rifacimento del montaggio appaiono pertanto fin troppo ovvie.