Dolci inganni, I

L’iniziazione amorosa di una sedicenne (Spaak) nella Roma altoborghese. Dove, al termine di una sola intensa giornata, la ragazza si ritroverà, psicologicamente — e non solo — donna. Inizialmente noto con il titolo di lavorazione Le ninfette, termine poi passato nel linguaggio comune, sequestrato nel ’60, rimesso in circolazione con pesanti tagli e infine di nuovo in versione integrale dopo il proscioglimento del regista, tre anni più tardi, I dolci inganni fotografa con nitore una porzione della società italiana, consegnandoci al tempo stesso un esempio tra i più alti del suo tempo di cinema erotico.