Dead Man Walking — Condannato a morte

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Dead Man Walking – Condannato a morte

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Una scena del film

Diretto da Tim Robbins, Dead Man Walking – Condannato a morte (1995) ha come protagonista una suora, suor Helen Prejean (Susan Sarandon) e un condannato a morte, Matthew Poncelet (Sean Penn). Suor Helen fa visita a Matthew in carcere: l’uomo verrà giustiziato per avere brutalmente assassinato una giovane coppia insieme a un complice, dopo aver violentato la ragazza. Matthew però continua a proclamarsi innocente, sostenendo che il vero colpevole sia il suo compare, il quale se l’è “cavata” con un ergastolo.

Suor Helen non è pienamente convinta della versione di Matthew, tuttavia, mossa da pietà cristiana, tenta di rinviare il giorno dell’esecuzione. Ma è lo stesso condannato a non aiutarla: si dichiara infatti razzista e terrorista, facendo sì che tutti biasimino la suora per il suo aiuto a un individuo così spregevole. Nonostante la frustrazione che deriva da ciò, suor Helen decide di continuare a stare accanto a Matthew, nella speranza di redimerlo. Ne varrà la pena o Matthew si rivelerà il mostro che tutti credono? Da che parte sta la verità?

Curiosità

  • Il film è basato sull’omonimo romanzo autobiografico di suor Helen Prejean.
  • Nella colonna sonora del film c’è la canzone Dead Man Walking di Bruce Springsteen, oltre a brani di Eddie Vedder, Patti Smith, Johnny Cash e Tom Waits.
  • Il crescendo emotivo che porta al finale è stato indubbiamente creato per suscitare un senso di disgusto e un conseguente profondo disappunto verso la pratica della pena di morte, contro la quale il regista e sceneggiatore Tim Robbins, sua moglie Susan Sarandon e il loro amico Sean Penn si battono da sempre come attivisti politici, ben noti sotto questo profilo, soprattutto presso l’opinione pubblica degli USA.
  • Con un budget di 11 milioni di dollari, la pellicola ne ha guadagnati circa 83 milioni, diventando così un gran successo al botteghino.
  • Per i loro ruoli nel film, Susan Sarandon e Sean Penn si sono aggiudicati rispettivamente l’Oscar alla Migliore attrice protagonista e l’Orso d’argento al Festival di Berlino del 1996. La Sarandon ha vinto anche il David di Donatello come miglior attrice straniera, oltre agli Screen Actors Guild Award nella stessa categoria.