Villaggio dei dannati, Il

Trasposizione ben riuscita dal racconto di John Wyndham (The Midwich Cuckoos): in seguito a un blackout, in un villaggio inglese nascono strani bambini privi di emozioni. Inquietante, agghiacciante e ben fatto. Con un sequel: La stirpe dei dannati. Rifatto nel 1995. Panavision.

Vasectomy: a Delicate Matter

Il dirigente di banca Sorvino è il padre di otto figli. La moglie gli dà un ultimatum: o si sottopone a una vasectomia o può dire addio alla vita sessuale di coppia. Totalmente insensato il film è troppo stupido per risultare offensivo (ma non abbastanza).

Vampires

Su ordine del Vaticano, Woods e la sua squadra uccidono fastidiosi vampiri nel New Mexico, mentre il capo di questi ultimi (Griffith) cerca di mettere le mani sul talismano che permetterà a lui e alla sua razza di vivere anche alla luce del giorno. Come molti dei film di Carpenter ha un buon inizio ma si affloscia alla fine. Basato sul romanzo di John Steakley Vampire$. Con un sequel: Il cacciatore delle tenebre. Panavision.

Versailles

Un cast notevole per questa statica cronaca lenta e pesante dell’età dell’oro della monarchia francese. Guitry interpreta Luigi XIV; si vedono anche D’Artagnan, Madame Pompadour, Molière, Maria Antonietta ecc. Uscito negli Stati Uniti nel 1957. Occhio alla presenza di Brigitte Bardot. Titolo americano: Royal Affairs in Versailles, rititolato Affairs in Versailles.

Vamos a Matar, Companeros!

Durante la rivoluzione messicana, un ambiguo e avido generale incarica un mercante d’armi svedese di liberare un professore, idealista e non violento, prigioniero degli americani. In realtà, il generale è interessato alla combinazione di una cassaforte di cui solo il professore è a conoscenza. Spettacolare western-spaghetti con sottotesto politico. Due anni più tardi Corbucci tornerà sull’argomento in chiave brillante con
Che c’entriamo noi con la rivoluzione?
.
(andrea tagliacozzo)

Venere e il professore

Un gruppo di intellettuali démodé deve imparare qualcosa sul jazz per scrivere una voce della loro prossima enciclopedia. Remake annacquato di Colpo di fulmine (pure diretto da Hawks), che dà a Kaye un po’ di buon materiale e permette a una formidabile schiera di grandi del jazz di esibirsi (compreso Benny Goodman, truccato come uno degli studiosi prof).

Vita è un sogno, La

Sono banditi i sentimentalismi da questo originale spaccato degli anni Settanta, in cui lo sceneggiatore e regista Linklater segue un eterogeneo gruppo di teenager della provincia texana durante il loro ultimo giorno di scuola nel 1976. Le caratterizzazioni contano più della storia: Linklater è attento nel cogliere vita e comportamenti adolescenziali in un’epoca precisa. Grande la colonna sonora, che comprende un’accurata selezione di brani del periodo. Rapida apparizione di Renée Zellweger.

Vera storia di Jack lo squartatore, La

L’eccentrico ispettore di polizia londinese Depp è deciso a catturare Jack lo Squartatore, pur avendo sempre di più l’impressione che ci sia una copertura per proteggere qualcuno di veramente importante. Un thriller gotico che procede su binari noti (agli “squartofili”) ma efficace e godibile; una buona prova per i fratelli Hughes. Solo la Graham sembra fuori luogo nei panni di una malconcia prostituta di Whitechapel. Basato sul romanzo a fumetti di Alan Moore e Eddie Campbell. Panavision.

Viaggio di Capitan Fracassa, Il

Nel diciassettesimo secolo, il giovane barone Sigognac si aggrega a una scapestrata compagnia teatrale. La morte di un attore della compagnia, carica di responsabilità il nobile che decide di buttarsi nella recitazione interpretando Capitan Fracassa. Tratto dall’omonimo libro di Theophile Gautier, la pellicola non affascina e il cast di rilievo purtroppo è mal sfruttato.

Vittoria amara

Seconda guerra mondiale: un comandante poco abile (Jürgens) riceve l’indesiderato ordine di attaccare la roccaforte del maresciallo Rommel nel deserto africano; intanto, sua moglie (Roman) lo tradisce con un altro ufficiale (Burton). CinemaScope.

Violenti di Borrow Street, I

Film minore ma coraggioso su un operaio sradicato e solitario (Vincent) che, nel tentativo di rifarsi una vita, finisce con l’affrontare da solo una violenta banda di strada di New York. Un ibrido fra i melodrammi anni Trenta della Warner, un western di serie B, Fronte del porto e La panchina sul lungomare, con una regia d’atmosfera e il sostegno di vivaci interpretazioni.

Vendredi soir

Il racconto affascinante e visivamente splendido di una notte nella vita di una giovane parigina (Lemercier) che si sta preparando a traslocare dal suo appartamento e ha un insolito incontro con un estraneo. Usando pochissimo il dialogo, la Denis sfrutta abilmente la macchina da presa per raccontare la storia, registrando i più piccoli dettagli della vita quotidiana e creando un senso di intimità puramente cinematografico.

Victor Victoria

La cantante spiantata Andrews si maschera da uomo diventando il pezzo forte dei cabaret parigini degli anni Trenta con gran piacere del suo mentore gay (Preston) e con altrettanto grande confusione del suo ammiratore ameicano (Garner). Sofisticato e spesso divertente, il film è valso l’Oscar a Henry Mancini e Leslie Bricusse per la colonna sonora. La sceneggiatura di Edwards è tratta dal film tedesco Viktor und Viktoria (1933, rifatto negli Usa nel 1936 con il titolo First a Girl, con Jesse Matthews). Più tardi divenne un musical a Broadway. Panavision.

Vieni a vivere con me

Affascinante commedia romantica, con lo scrittore squattrinato Stewart che sposa la Lamarr per far sì che lei non venga espulsa dagli Stati Uniti. Buon cast di supporto, con un’ottima Reynolds nella parte della nonna di Stewart.

Vagone letto per assassini

Movimentato giallo d’atmosfera con la polizia che dà la caccia a un folle omicida. Bella fotografia di Jean Tournier; buono l’intreccio originale, rovinato però dal doppiaggio. Basato su un romanzo di Sébastien Japrisot. Debutto alla regia di Costa-Gavras. CinemaScope.

Verso il sole

Il brillante ma insensibile dottore Harrelson viene preso in ostaggio dal sensibile ma morente ragazzo di strada Seda ed è costretto a portarlo nel sud ovest a cercare un lago di rinascita spirituale. Strampalato pasticcio che cerca di toccare tutti i temi più in voga, mescolando misticismo degli indiani d’America, teorie New Age e i cliché dei film-in-coppia nel formato di un “road movie”. Harrelson e Seda sono bravi, la Bancroft è sprecata. Panavision. NOminato alla Palma d’Oro a Cannes.

Violinista sul tetto, Il

Travolgente e vivido adattamento del successo teatrale di Joseph Stein, ispirato alle storie di Sholem Aleichem sull’umile villaggio di Anatevka. Topol è sincero nel ruolo di Tevye, impegnato a preservare l’identità ebraica contro le crescenti difficoltà. La colonna sonora si avvale delle melodie di Sheldon Harnick e Jerry Bock e del violino di Isaac Stern. Oscar per la fotografia (Oswald Morris) e per le musiche (John Williams). Esiste una versione di 150 minuti. Per un interessante confronto, si veda l’originale Tevye (1939) in lingua yiddish. Panavision.

Valzer

La vita di due persone cambia definitivamente nel giro di un’ora e mezza: mentre ai piani inferiori di un grande albergo, un padre incontra sua figlia dopo venti anni che non si vedevano e trova una ragazza cambiata, che ha preso la sua identità, in pratica una perfetta sconosciuta per lui, ai piani alti, i signori del calcio cercano con la loro arroganza di barcamenarsi tra le insidie dello scandalo che ha colpito il mondo del pallone.

Verità apparente

Una giovane adolescente cerca di rintracciare le orme della sorella maggiore, uno spirito libero, morta misteriosamente in Europa sette anni prima. La Diaz è eccellente, ma la Brewster è monocorde in questo film insoddisfacente. Lo stesso Brooks ha adattato un romanzo di Jennifer Egan.

Volpone, Il

Il ricchissimo armatore Ugo Maria Volpone (Villaggio) si diverte a fare scherzi ai suoi amici, che accettanno di buon grado perché sperano nella futura eredità. Così, fingendosi in fin di vita, architetta umiliazioni e pretende costosissimi regali, aiutato dal non troppo fedele servitore Bartolomeo (Montesano), che si prepara a ingannare tutti quanti. Ispirato alla commedia omonima di Ben Johnson, il film risulta banale e senza mordente, e non diverte nonostante la discreta prova degli attori.

Violenti, I

Western dal ritmo passabile ambientato alla fine della guerra civile in Texas; Heston, che torna a casa con la moglie (Baxter), è costretto a venire a patti col suo passato sospetto e a combattere gli avventurieri nordisti. VistaVision.

Voglio la libertà

Debole mix di realtà e fantasia che si riprende in qualche modo grazie alla Streisand, ad alcune sequenze divertenti e ai sentimenti genuini causati dalla difficile situazione in cui si trova una giovane madre trascurata. Ambientato a New York.

Viaggio in Inghilterra

L’avvincente storia dello scrittore C.S. Lewis (Il leone, la strega e l’armadio. Le cronache di Narnia) la cui comoda anche se rigida vita da professore a Oxford negli anni Cinquanta è sconvolta dall’incontro con una schietta poetessa americana, Joy Gresham. Intelligente e commovente, con Hopkins in grandissima forma e altrettanto la Winger; molto bravi anche gli attori di supporto. Girato a Oxford. Adattato da William Nicholson dalla sua sceneggiatura televisiva del 1985 (Shadowlands) e dalla successiva opera teatrale.

Vivere!

Un’altra emozionante produzione che vede in coppia il regista Zhang Yimou e l’attrice Gong Li, per quanto questa volta il personaggio femminile sia meno potente e meno centrale di quello maschile. Il film segue una coppia di sposi tra successi e rovine, lungo diverse decadi nella storia cinese, dagli anni Quaranta in poi. Man mano che i bambini crescono e le libertà vengono gradualmente soppresse, lo spettatore apprende una lezione di storia. Ge You è eccezionale nel ruolo del patriarca semplice ma non stereotipato; l’unico difetto è che una storia episodica alla fine sviluppa un tono da soap-opera alla Edna Ferber. Tratto dal romanzo omonimo di Yu Hua.

Va’ e uccidi

Un plotone di soldati americani è catturato e confinato in un campo d’internamento in Manciuria. Sottoposti a un trattamento durissimo, i militari finiscono quasi per impazzire e uno di loro uccide due commilitoni. Per il comandante del plotone, tornato in patria, il ricordo di quei giorni diventa un’ossessione. Da un romanzo di Richard Condon, un thriller visionario inquietante e violento, uno dei migliori a sfondo politico mai realizzati negli Stati Uniti. Rifatto nel 2004 da Jonathan Demme.

Vice Versa

Divertente commedia che vede l’agente di cambio Livesey e suo figlio, un ragazzino in età scolare, che si scambiano i rispettivi ruoli di padre e figlio a causa di una pietra magica. Alcune parti sono davvero sciocche, ma altre sono simpatiche e piacevoli. Justice è perfetto nel ruolo di preside ipocrita; Ustinov è autore anche della sceneggiatura. Il film precede di parecchi anni tutte quelle commedie degli anni Ottanta che hanno per oggetto i rapporti padri-figli.

Vergine di cera, La

Affascinante racconto orrorifico/nonsense, con Karloff misterioso proprietario di un castello in cui si verificano strani fatti. Ambientato nell’Ottocento sulla costa baltica. È il leggendario film di Corman nel quale tutte le scene con Karloff furono girate in meno di tre giorni mentre le scenografie (riprese da I maghi del terrore) venivano demolite attorno alla troupe! Vistascope.

Villaggio delle streghe

Lo storico di una cittadina (Price) compone un quartetto di storie dell’orrore, ciascuna delle quali è avvenuta nel suo paesino. Nessuna è però degna di essere ascoltata. Un cast da urlo, comunque. Noto anche come From a Whisper to a Scream.

Vita inquieta

Il buon cast risolleva questo dubbio rifacimento di Io amo: spirito libero, la Taylor è attratta dal mago delle scommesse Lamas, cliente del padre avvocato (Powell). Young ha ancora una volta il ruolo ingrato dell'”altro”.

Valle del peccato, La

Dal romanzo La valle di Abramo di Agustina Bessa Luis (riscrittura di Madame Bovary di Flaubert). Elma sposa un medico ma, in preda alla noia della vita di provincia, commette più volte adulterio, fino a una tragica conclusione. Film di parola, da cinefili, che — di fatto — presenta tutti i pro e i contro di un tale status: rischia di annoiare e di risultare pretenzioso.

Vanina Vanini

La principessa romana Vanina Vanini (Milo) si innamora del carbonaro Pietro Missirilli, e per tenerlo a sé denuncia i suoi compagni. Quando Pietro lo scopre si fa arrestare per non essere considerato una spia e viene giustiziato, non lasciando altra scelta alla donna che ritirarsi in convento. Tratto da Cronache italiane di Stendhal, il film denuncia il potere della Chiesa sulla società e prelude alla fase televisiva e didattica di Rossellini. Ha un limite nel non risolvere l’ambiguità fra stile documentaristico, accuratezza storica e cinema spettacolare. Sceneggiatura di Franco Solinas, Diego Fabbri, Antonello Trombadori e Jean Gruault.

Verdetto finale

Woods offre come di consueto una prova dinamica nel ruolo di un avvocato una volta idealista, un eroe radicale degli anni Sessanta che ha perso i suoi scrupoli, fino a che il suo praticante col culto degli eroi (Downey) lo sprona a incaricarsi del caso quasi senza speranza di un americano di origine asiatica che in apparenza è stato sommariamente processato otto anni prima. Artificioso ma senza dubbio avvincente. Seguito da una serie televisiva, Eddie Dodd.

Voyage to the Planet of Prehistoric Women

Degli astronauti atterrano su Venere e uccidono la creatura venerata dalle donne del pianeta. Esattamente si tratta di una pellicola russa del 1962, I sette navigatori dello spazio, ripresa con l’aggiunta di nuovo materiale (visivo e narrativo) da Bogdanovich nel 1967. Resta sembre un film terribile ma è una rarità per gli appassionati di cinema. Vedi anche la prossima definizione.

Volontà di vincere

All’epoca della prima guerra mondiale un giovane si iscrive ad una gara di slitta con i cani da Winnipeg a St. Paul; il risultato è così prevedibile che quasi ci si aspetta che i numeri comincino a lampeggiare sullo schermo, alla maniera di Polyester di John Waters. Due ulteriori sceneggiatori hanno levigato il copione originale del veterano John Michael Hayes (Rear Window), presumibilmente per renderlo più simile ad un cattivo lavoro di Disney Channel. Le pulsazioni rallentano ogni volta che Spacey (nel ruolo di un giornalista) appare sullo schermo.

Volante tutta matta, Una

Questa rielaborazione della divertente serie tv degli anni Sessanta su alcuni poliziotti newyorkesi parenti stretti dei vecchi “Keystone Cops” è una raccolta tristemente imbarazzante di gag che potrebbero far parte di Scuola di polizia. La “O’Donnell (al suo debutto sullo schermo), la Drescher e Piven ne sono assolti, date le circostanze. Nonostante la presenza di Al Lewis, che riprende il suo ruolo di Schnauzer originale nella serie di Nat Hiken, questo fiasco è rimasto a lungo sugli scaffali dopo essere stato ultimato nel 1991.

Volta non basta, Una

Film “trash” basato sul romanzo altrettanto “trash” della Susann sugli intrighi del jet-set e su una giovane donna in fiore (Raffin) con una fissazione per il padre. Irrimediabilmente stupido e sorprendentemente noioso. La Vaccaro offre i momenti migliori come imperterrita cacciatrice d’uomini. Panavision.

Vizietto americano, Il

Questa frizzante trasposizione cinematografica della farsa teatrale di Terrence McNally su un idiota che evita il cognato omicida nascondendosi nelle saune gay risente della sensazione che si tratti di una mera ripresa su pellicola dello spettacolo teatrale. La Moreno è memorabile nel ricreare il suo ruolo, premiato col Tony, della vedette priva di talento Googie Gomez. Girato in Inghilterra.

Vivere e morire a Los Angeles

Petersen veste i panni di un agente che assieme al suo compagno (Pankow) oltrepassa i confini della legalità, rubando soldi veri per comprarne di falsi da un pittore senza scrupoli (Dafoe) e poterlo così incastrare. L’unica cosa degna di nota del film è uno spettacolare inseguimento d’auto che tuttavia non riesce a renderlo meno sgradevole.

Vita nuova, Una

Con un vita in completo disordine e quasi nessuna speranza di trovare un lavoro, la Woodward, madre e single, sale su un bus con i suoi due bambini per trascorrere l’estate sul delta del Mississippi, vivendo con i parenti e lavorando nel loro ristorante in cui si cucina il pollo. Un dramma discontinuo che si salva da uno svolgimento maldestro grazie all’interesse suscitato dal cambio di rotta, anche se tutto il peso del film poggia quasi esclusivamente sulle spalle degli attori. La Woodward risplende, e Freeman fornisce una delle migliori interpretazioni della sua carriera.

Vie segrete, Le

Le molte riprese in esterni aiutano a dar forza a questo film d’azione con Widmark nei panni di un risoluto americano inviato nell’Ungheria comunista per pianificare la fuga di un dissidente; da un romanzo di Alistair MacLean.

Vivere e morire a Los Angeles

Un agente federale coglie sul fatto il falsario Eric Masters, ma viene da questi ucciso. Il caso resta nelle mani di Richard Chance, collega e amico del defunto poliziotto. Per incastrare Masters, protetto da un abile quanto ambiguo avvocato, Chance si serve dell’aiuto di un delinquente e di una bella informatrice. Veloce, duro e violento – come ci si aspetta da un grande come William Friedkin – con almeno una sequenza (un inseguimento d’auto mozzafiato) d’antologia del cinema d’azione.
(andrea tagliacozzo)

Vergine sotto il tetto, La

Commedia sexy, a suo tempo scandalosa, in cui una giovane donna che si vanta della sua presunta verginità, si fa sempre più arrendevole. È troppo evidente l’origine teatrale dell’opera e molte delle allusioni mancano mordente. Adattato da F. Hugh Herbert da un suo successo teatrale. Hardy Krüger (che qui ha una piccola parte) ha il ruolo principale in una versione in lingua tedesca che Preminger ha girato simultaneamente.