Notorious

Negli Stati Uniti, un tedesco, sposato a un’americana, viene arrestato per spionaggio a favore dei nazisti e muore suicida in carcere. La figlia accetta di entrare nel controspionaggio americano per introdursi, a Rio De Janeiro, negli ambienti nazisti. Scritto da Ben Hecht, uno dei film più noti del grande Hitchcock, perfettamente in bilico tra suspense e pulsioni mélo. Celebre soprattutto la scena del lunghissimo bacio tra Cary Grant e Ingrid Bergman. Numerose, oltre a questa, le sequenze da antologia, come la memorabile carrellata volante che parte dall’alto, attraversa un salone e va ad inquadrare in primo piano uno dei protagonisti.
(andrea tagliacozzo)

Natale a Miami

Giorgio, abbandonato e tradito da sua moglie Daniela, parte con l’amico Mario alla volta di Miami in Florida. Dopo poco scopre che è proprio l’amico ad essere l’amante della moglie. Per vendicarsi cede alle lusinghe di Stella, la giovane figlia di Mario, da sempre invaghita di lui.

Notte del piacere, La

Maestrale adattamento dell’opera teatrale tragica di August Strindberg, che narra dell’amore tra una giovane donna aristocratica e un uomo comune. Superbe le interpretazioni e la fotografia, con un uso originale dei flashback. Una pietra miliare del cinema svedese. Rifatto nel 1999.

Noi siamo infinito

È il 1991 e Charlie (Logan Lerman) è un ragazzo molto intelligente, ma allo stesso tempo timido e insicuro, che osserva il mondo intorno a sé tenendosi in disparte. Un giorno due carismatici ragazzi dell’ultimo anno, la bella Sam (Emma Watson) e il suo impavido fratellastro Patrick (Ezra Miller), lo prendono sotto la loro ala protettrice accompagnandolo verso nuove amicizie, il primo amore, il primo bacio, le prime feste, le rappresentazioni del Rocky Horror Picture Show e la ricerca della colonna sonora perfetta della loro vita. Allo stesso tempo, il suo professore di inglese, il sig. Anderson (Paul Rudd) lo introduce al mondo della letteratura, facendo nascere in lui il sogno di diventare scrittore. Tuttavia, nonostante la felicità raggiunta, il dolore del suo passato, segnato dal recente suicidio del migliore amico Michael e dall’accidentale morte di una sua cara zia, tormenta ancora Charlie. Quando i suoi amici più grandi si preparano a lasciare il liceo per il college, l’equilibrio precario del ragazzo inizia a sgretolarsi, fino a palesare una dolorosa verità.

Nevada

Il solito western alla Zane Grey, con il buono Mitchum che fa piazza pulita di una banda di fuorilegge. Il soggetto era già stato portato sullo schermo nel 1935.

Notte e dì

La musica è l’unico aspetto valido di questa fittizia biografia del compositore Cole Porter, impersonato da un irrigidito Grant che canta pure You’re the Top. La Martin reinventa My Heart Belongs to Daddy nel momento migliore del film.

Non stuzzicate la zanzara

L’irrequieta Rita scappa dal collegio assieme a Paolo, un giovane professore che insegna nello stesso istituto, per partecipare a una competizione canora. Ma il padre della ragazza è decisamente contrario. Sequel di Rita la zanzara, altrettanto sciocco e mediocre. Nel ’72, dopo un intervallo di cinque anni, la Wertmüller tornò dietro la macchina da presa per dirigere Giannini nel suo primo, grande successo: Mimì metallurgico. (andrea tagliacozzo)

Norwood

Un ex marine (Campbell) intraprende un viaggio per una serie di sconnesse avventure insieme a un compagno d’armi (Namath), un nano, una ragazza del Greenwich Village, un cognato inetto, un pollo danzante e una giovane di cui si innamora. Leggero, ma senza senso. Occhio a Cass Daley e Jack Haley (il padre del regista) in una breve apparizione.

Non aprite quella porta — Parte 2

Hooper torna alla carica con un sequel pretenzioso e demente. Hopper è un ex Texas Ranger fanatico, ossessionato dal desiderio di vendicarsi della famiglia di pazzi cannibali texani, mentre la deejay Williams è impegnata a salvarsi la pelle dai suddetti, che hanno ascoltato un suo programma e non l’hanno gradito. Recitazione ben oltre le righe e tentativi non riusciti di humour nero affondano questo pasticcio. Seguito da Leatherface: non aprite quella porta 3.

Non mi scaricare

La vita di Peter orbita intorno alla sua fidanzata bella e famosa, Sarah, protagonista di una serie televisiva. Per lei Peter fa tutto: compone le musiche del serial, la segue in disparte agli eventi mondani e si comporta come un perfetto uomo da sposare. Nonostante gli sforzi da lui profusi, Sarah si stufa e lo lascia per un cantante. Peter allora decide di prendersi una lunga vacanza alle Hawaii per smaltire il dolore, ma si ritrova in albergo nella stanza di fianco a quella di Sarah e della sua nuova fiamma.

Non siamo più bambini

Una coppia del mondo dello spettacolo, Oakie e Greenwood, cresce l’orfana Shirley e cercano di sistemarsi; debole commedia musicale, uno degli ultimi e minori film della Temple. Buoni numeri di ballo alla fine. Anche in versione colorizzata.

Non c’è pace tra gli ulivi

Tornato dalla seconda guerra mondiale, dopo aver cercato invano lavoro, Francesco ruba delle pecore a un pastore che si è arricchito ai suoi danni. Ma questi, con lo scopo d’insidiarne la fidanzata, riesce a far condannare Francesco a quattro anni di carcere. Giuseppe De Santis, che l’anno precedente aveva ottenuto un grande successo con
Riso Amaro,
riprovò a bissarne gli esiti con un altro dramma a sfondo sociale, molto raffinato nella messa in scena, stilisticamente agli antipodi dell’allora imperante neorealismo.
(andrea tagliacozzo)

No Good Deed

Un agente di polizia, dedito ai furti di auto rubate, con un’insolita passione per il violoncello e per la musica, deve andare in cerca della figlia di un’amica scomparsa da giorni. Casualmente si imbatte in una banda, un po’ maldestra e nervosa, di truffatori. I malviventi lo rapiscono e lo inseriscono, suo malgrado, nelle dinamiche della banda. Tra i delinquenti c’è anche una bellissima donna, Erin, professoressa di pianoforte e grande manipolatrice dell’animo maschile. Tra il poliziotto e la donna scatta una scintilla, fino al momento della truffa, quando… Brutto, brutto, brutto. Un brutto film, grottesco, involontariamente comico, surreale, senza una minima idea e di una prevedibilità disarmante. Ma perché Samuel L. Jackson si è invischiato in un progetto del genere? Forse solo per soldi? Ma allora, secondo questo principio, vale davvero tutto. L’accattivante presenza sullo schermo della Jovovich non riesce comunque a lenire il fastidio per la sceneggiatura e i dialoghi, al limite dell’imbarazzo e dell’offesa verso lo spettatore. Non sappiamo se sconsigliarlo o se invitare ad andare al cinema per vedere un perfetto esempio di brutto e inutile film. Ma, considerando i prezzi dei biglietti, forse è meglio andare a vedere altro.
(andrea amato)

New Faces

Guazzabuglio di numeri di varietà stile vaudeville tratto dalla celebre rivista di Broadway di Leonard Sillman, trampolino di lancio per molti nuovi talenti. Tra gli autori c’era Melvin (Mel) Brooks. CinemaScope.

Non aprite quel cancello

È un noioso fine settimana: Dorff è in punizione, sua sorella gli fa da babysitter mentre i genitori sono via. Ma poi lui e un suo amico scoprono le porte dell’inferno nel giardino della loro casetta in periferia. La prima, inutile parte del film viene compensata dagli effetti speciali divertenti e paurosi della seconda. Uscito quella stessa settimana, questo filmetto fatto con quattro spiccioli per poco non batté ai botteghini Ishtar

Noi siamo le colonne

Più che un film questa è una serie di corti tenuti malamente insieme con lo spago; il film è quasi finito prima che Stanlio e Olio raggiungano Oxford. Sempre divertente, soprattutto quando si stabiliscono nella zona dei professori. Un giovane Peter Cushing interpreta la parte di uno dei tormenti dei ragazzi. Anche in versione colorizzata.

Notte dei falchi, La (Entebbe — Operazione Thunderbolt)

Sbalorditiva rivisitazione del famoso raid dei commando israeliani, scattato il 4 luglio 1976 per salvare i 104 passeggeri di un aereo dirottato a Entebbe, in Uganda. Il timbro dell’approvazione ufficiale del governo dello Stato ebraico, nonché le sentite interpretazioni di un cast di attori quasi tutti israeliani, ne fanno qualcosa che eclissa le altre drammatizzazioni sul tema: sia I leoni della guerra, con tutte le sue star, sia La lunga notte di Entebbe, di produzione americana.

National Lampoon Goes to the Movies

Parodia “cinematografica” incredibilmente idiota, divisa in tre atroci parti una peggiore dell’altra. Vengono presi in giro i film del genere “crescita personale”, le soap-opera alla Harold Robbins/Sidney Sheldon e i polizieschi; una quarta sezione che prendeva di mira i “catastrofici” — con la presenza di Allen Goorwitz (Garfield), Marcia Strassman e Kenneth Mars — è stata tagliata. È facile intuire come mai questa pellicola non sia mai arrivata nelle sale. Noto anche come National Lampoon’s Movie Madness.

Nudo e crudo

A tratti molto divertente, ma in definitiva scoraggiante ripresa di uno spettacolo di Murphy, girato al Felt Forum di New York. I momenti migliori: l’imitazione di Bill Cosby e Richard Pryor che danno le loro contrapposte valutazioni sulla crudezza di molte esibizioni di Murphy. Il peggio: i balbetti sessisti che troppo spesso imperversano. Si sfilaccia col passare del tempo; troviamo un gustoso prologo girato in stile fiction e ambientato a casa dei Murphy vent’anni prima.

Nails

Armato di pistola, Hopper scivola nel profano giro degli sbirri al di sopra della legge, scontrandosi con narcotrafficanti e politici corrotti. A causa della posticipata uscita nelle sale, il film ha debuttato sulle tv via cavo.

Non bussare alla mia porta

Una tormentata star di film western fugge a cavallo dal set del nuovo film e decide di tornare alle proprie radici, e dalla famiglia che ha abbandonato anni prima. Di nuovo nel Southwest di Paris, Texas, Wenders e Shepard (che hanno collaborato alla storia) sembrano essere qui solo in visita, ma la sceneggiatura di Shepard si ritaglia un ruolo sostanzioso e fa il grosso del lavoro, specialmente nelle scene con la Saint (nel ruolo della madre) e la Lange. La fotografia di Frank Lustig è straordinaria. Arriscope.

Notte e dì

Biografia ampiamente romanzata del grande compositore americano Cole Porter (al quale viene attribuita perfino una moglie mai esistita). Appartenente a una famiglia di grandi tradizioni, il giovane Cole scandalizza i parenti quando decide di dedicarsi alla musica. Allo scoppio della prima guerra mondiale, il musicista si arruola e parte per l’Europa dove, in Inghilterra, conosce una graziosa infermiera. Eccellente, ovviamente, la colonna sonora.
(andrea tagliacozzo)

Narciso nero

Sontuosa pellicola drammatica tratta da un romanzo di Rumer Godden, protagonista un gruppo di suore che cerca di mettere in piedi una missione in un angolo remoto dell’Himalaya, mettendo a dura prova il loro fisico e la loro devozione. Alcune scene tolgono davvero il fiato: non a caso il film ha vinto un Oscar per la fotografia (Jack Cardiff) e per le scenografie (Alfred Junge). Le scene in cui la madre superiora (Kerr) ricorda la sua vita precedente furono censurate nella prima versione americana, nonostante si tratti di un elemento fondamentale per la comprensione della trama.

Nashville Girl

Discreto film a basso budget su una ragazza di provincia che vuole sfondare come cantante ma finisce nei classici giri sbagliati del business musicale. La superstar del country Rodriguez è al suo debutto sul grande schermo. Rieditato con il titolo Country Music Daughter.

Newton Boys

Leziosa saga di vita vera su quattro fratelli texani che rapinarono banche attraverso il Paese dal 1919 al 1924 e (soprav)vissero per raccontarlo. Linklater, “auteur” della “Generazione X”, fallisce ampiamente nel ralizzare un film d’azione in costume d’epoca: l’andamento piatto e la superficialità nelle caratterizzazioni ne fanno quello che potremmo definire Il mucchio mansueto… L’interpretazione migliore è quella di Yoakam nei panni di un umile esperto scassinatore. Terrificante colonna sonora di quint’ordine di un gruppo chiamato Bad Livers (!). Se avrete la pazienza di cercarla, nei titoli di coda c’è un’intervista ai veri fratelli Newton che risulta più interessante di tutto ciò che precede. Panavision.

Nave fantasma – Ghost Ship

Una squadra di salvataggio avvista alla deriva nelle vicinanze una nave di linea da tempo dispersa e pensa a un colpo di fortuna. Una volta a bordo, affronterà un ambiente decisamente sinistro oltre a un allarmante tasso di mortalità. Monotono e prevedibile viaggio dell’orrore, con un abuso di spargimenti di sangue.

Nei panni dell’altra

Una donna in carriera fieramente indipendente si rende conto che forse ha sbagliato a scartare matrimonio e famiglia. Si accorge di come vive l’altra metà quando si trova faccia a faccia con marito e bimbi di cui avrebbe fatto esperienza se avesse deciso di fare la mamma a tempo pieno. Commedia drammatica che ci mette un po’ a svilupparsi, ma la Griffiths è brava come al solito in un ruolo “da sogno”. Debutto alla regia della Karmel, montatrice di Shine.

Nave della morte, La

Anche la Universal Pictures contribuisce alla serie di film di propaganda per la seconda guerra mondiale pieni di star: Raft organizza spettacoli per le truppe, Welles sega la Dietrich in due, MacDonald canta Beyond the Blue Horizon, Fields fa la classica scena del biliardo ecc. Molto divertente.

Nuove avventure di Tennessee Buck, Le

Divertente imitazione dei film di Indiana Jones; il robusto cacciatore bianco Keith va a un safari nel Borneo con l’ex Playmate dell’anno di Playboy Shower e il suo ricco marito sfigato van Hoffman. Si imbatteranno in una tribù cannibale le cui donne daranno alla Shower una bella sfregata di olio (la scena più bella del film). L’attore e regista Keith riesce a mantenere un tono brioso.

Nuova generazione, La

Uno straziante racconto sulle etnie, tratto da un romanzo di Fannie Hurst: una famiglia ebrea soffre perché il figlio è determinato ad abbandonare le proprie radici per entrare a far parte della società di New York (Cortez interpretò un ruolo simile in Melodie della vita). Capra abbatte ogni ostacolo in questo film muto con qualche sequenza parlata.

Nick lo scatenato

Il personaggio di Dolly Parton scommette di poter riuscire a trasformare chiunque in un cantante country — perfino un taxista di New York City (Stallone). Forzata, mielosa commedia con sterminati dialoghi niente affatto divertenti. Panavision.

Nove regine

Divertente thriller in stile Mamet, ambientato nell’odierna Buenos Aires afflitta dalla depressione economica: un giovane carcerato fa squadra con un vecchio esperto per cercare di vendere un set contraffatto di francobolli… ma forse ciascuno dei due sta tentando di tradire l’altro. Questa storia dall’andamento serpentino vi indurrà a fare congetture fino alla fine, e possiede un rinfrescante senso dell’umorismo. Scritto dal regista, al suo debutto nel lungometraggio. Rifatto negli Usa con il titolo Criminal.

Nuovi centurioni, I

Bell’adattamento a episodi (di Stirling Silliphant) del romanzo di Joseph Wambaugh sulle reclute nei corpi di polizia dell’odierna Los Angeles, in una prospettiva in definitiva pessimista. Ottimi il cast e le interpretazioni, buona la narrazione. Panavision.

No Such Thing

Un buon cast va completamente sprecato in questa imbarazzante imitazione di La bella e la bestia: un giovane giornalista televisivo viene inviato a seguire la storia delle ricerche su una mostruosa creatura assassina in Islanda, dopo che l’originaria troupe di reporter è scomparsa. Hartley procede a casaccio, con pretese molto al di là di ciò che riesce effettivamente a ottenere sullo schermo. La Christie lavora troppo sporadicamente, per ricomparire ogni tanto in psico-scemenze come questa. Francis Ford Coppola è il co-produttore esecutivo.

Night Digger, The

Eccentrico e spesso efficace thriller psicologico, adattato da Roald Dahl a partire da un romanzo di Joy Cowley. Con l’inatteso arrivo di un giovane factotum, il triste rapporto tra due donne di campagna subisce una svolta in positivo, finché non si scopre ciò che il ragazzo fa nelle ore libere. Eccellenti interpretazioni e una bella colonna sonora di Bernard Herrmann. Noto anche come The Road Builder.

Notte d’oblio, Una

Un uomo e una donna che girano a ruota libera perennemente ubriachi si ritrovano coinvolti — insieme ai loro amici dell’alta società — in molteplici omicidi; un detective (Arnold) cerca di acciuffarli per prendere la situazione abbastanza seriamente da risolvere il mistero. Questa spensierata commedia-giallo enigmistico è più sciocca che divertente, anche se lo strepitoso cast di attori caratteristi e il marchio di fabbrica stilistico di Whale la rendono degna di essere guardata.

Notte d’angoscia

Noir brillantemente diretto su una donna dolce e innocente (Hunter) il cui ultimo marito (Jagger) potrebbe essere un assassinno. Il suo ex fidanzato (Mitchum) trasuda la spavalderia che sarà il suo marchio di fabbrica nel suo primo ruolo importante. Un B-movie come non se ne fanno più. Ridistribuito in Usa con il titolo Betrayed. Panavision.

Negozio al corso, Il

Dramma vigoroso e incisivo ambientato nella Cecoslovacchia della seconda guerra mondiale, dove un’anziana donna ebrea perde il suo piccolo negozio di bottoni e si trova a dipendere dall’uomo che lo prende in consegna perché la protegga da altre persecuzioni. Vincitore dell’Oscar come miglior film straniero.

Notte di San Lorenzo, La

Dramma straordinariamente toccante, coinvolgente e riccamente strutturato su un gruppo di abitanti di un villaggio della Toscana durante il secondo conflitto mondiale, negli ultimi giorni prima della liberazione da parte degli americani. Con immagini semplici e liriche, i due registi districano questa storia che afferma la vita, la speranza e la sopravvivenza contro le assurdità della guerra.

Non prendete quel metrò

Divertente racconto horror, anche se eccessivo, in cui i discendenti di persone rimaste intrappolate in un tunnel sotterraneo abbandonato sono cannibali che fanno loro prede alcuni viaggiatori nella Londra contemporanea. Bella atmosfera. Titolo originale: Deathline.