Ella Cinders

La Moore è al suo meglio nei panni della figliastra vessata da una capricciosa e anziana Lewis; vincerà una competizione e partirà per Hollywood in cerca di fortuna nel cinema. Brillante e vivace, con Harry Langdon che si esibisce in un divertentissimo cammeo. Tratto da un celebre fumetto comico.

End of Innocence, The

Una donna sull’orlo di una crisi di nervi, a causa dei genitori costantemente in lite tra loro e di un ricco assortimento di uomini sbagliati. Recitato intensamente dalla Cannon, che, in qualità di sceneggiatrice-regista, può essersi montata un po’ la testa.

Estasi

Una giovane sposa scopre che suo marito è impotente e comincia una relazione. Un dramma romantico senza note di merito, che ha ottenuto una certa fama per le scene di nudo pre-hollywoodiane della Lamarr, mostrata anche nel turbine della passione.

Erin Brockovich

Reduce da due divorzi e con tre figli a carico, Erin Brockovich è alla disperata ricerca di un lavoro. Riesce con uno stratagemma a farsi assumere da Ed Masry, il suo avvocato, che le affida mansioni minori. Quasi casualmente, Erin si imbatte in un caso insolito: scopre infatti che la potente Pacific Gas & Electric Co. ha contaminato consapevolmente le acque di un’intera comunità e ora cerca di mettere a tacere la cosa. La ragazza riesce lentamente a vincere la diffidenza degli abitanti della zona, che nel frattempo si sono gravemente ammalati, convincendoli a costituirsi parte civile nei confronti dell’azienda. Uno dei film migliori del largamente sopravvalutato Steven Soderbergh (il cui unico capolavoro, a tutt’oggi, rimane il poco visto
King of the Hill
). Dopo essere stato per lungo tempo ignorato, il regista, inspiegabilmente tornato nelle grazie della critica Usa nel ‘98 con
Out of Sight
(pretenzioso adattamento di un romanzo di Elmore Leonard: sarebbe bastato paragonarlo al
Jackie Brown
di Tarantino, anch’esso tratto da Leonard, per capire da che parte sta il vero talento), sembra essersi riciclato abilmente nei panni dell’affidabile professionista hollywoodiano, senza tuttavia rinunciare – almeno formalmente – alle sue ambizioni d’autore (come dimostrerebbe il successivo
Traffic
). È, in pratica, diventato una sorta di Martin Ritt – quello, per intenderci, di
Norma Rae
– sia pur con più verve visiva. Tratto (ovviamente…) da una storia vera e filmato con uno stile freddo ma efficace,
Erin Brockovich
vive soprattutto delle performance dei suoi protagonisti, a partire da una straordinaria Julia Roberts. L’andamento è piacevole ma prevedibile, la storia già vista mille volte (basti citare
A Civil Action
di Steven Zaillian, praticamente una versione «al nero» del film di Soderbergh): eppure il risultato finale regge, coinvolge, scorre liscio fino alla fine, senza intoppi. Solido intrattenimento all’insegna dell’impegno civile, insomma, con tanto di «messaggio» accluso.
(andrea tagliacozzo)

Eroe per amico, Un

Film d’azione davvero stupido e poco credibile sul tentativo da parte di un soldato di ventura di salvare l’operaio di una ditta di materiali idraulici (Harmon), che è stato rapito (insieme a un ambasciatore) da un gruppo clandestino di spacciatori in Sudamerica. Busey e Duvall forniscono interpretazioni vivaci, ma questo è tutto quello che c’è da raccomandare di questo film mal riuscito. Il nome del regista Stuart Rosenberg è stato tolto dai titoli di testa. Il film ha trovato a fatica una distribuzione nelle sale. Titolo homevideo: The Rescue.

E il vento disperse la nebbia

Improbabile ma accattivante intreccio scritto da William Inge: protagonisti un giovane narciso (Beatty), il fratello minore che lo ammira (de Wilde), gli amorevoli genitori (Lansbury e Malden) e una donna matura (Saint). Ottime prove da parte dell’intero cast. Anche in versione colorizzata.

Ercole a New York

In questa ipertrofica commedia, Ercole sbarca sulla Terra direttamente dal monte Olimpo: si ritroverà conteso fra impresari di wrestling e delinquenti abituali. Scioccherello, ma impreziosito dal debutto cinematografico di uno Schwarzenegger malamente doppiato (e restituito al suo inconfondibile timbro nell’edizione Dvd). Due le riedizioni: una da 82 minuti, rititolata Hercules — The Movie, e una di 75 minuti, rititolata Hercules Goes Bananas. L’edizione tv comprende un prologo di tre minuti. Non vedevate l’ora di saperlo, vero?

Endless Summer, The

Godibile documentario sul surf, filmato in diverse location in giro per il mondo, con una divertentissima narrazione ironica. Ne è stato fatto un sequel 28 anni dopo, a sua volta seguito (nel 2000) da Endless Summer Revisited.

Evita

Il video musicale più lungo del mondo: un adattamento di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice del musical teatrale del 1978 sulla salita al potere di Eva Per&Aelig;n, dall’infanzia illegittima alla quasi deificazione in qualità di first lady nell’Argentina degli anni Quaranta. Funziona come dramma storico, ma manca un fulcro emotivo, lasciando lo spettatore distaccato dal personaggio principale dall’inizio alla fine. Madonna se la cava (e canta) abbastanza bene, ma l’ingombrante presenza di Pryce nei panni di Juan Per&Aelig;n e l’impeto selvaggio del cantato di Banderas risollevano il film. La canzone aggiunta all’ultimo momento You Must Love Me vinse un Oscar. 2.35 Research PLC.

Esclava del paraÕso

Scherzoso fantasy da Mille e una notte con il noto campionario: un tappeto volante, un aitante cavaliere, un bel genio aiutante, un sinistro visir. Da non confondersi con il film omonimo con Cornel Wilde degli anni Quaranta.

Ero uno sposo di guerra

Durante la guerra, un capitano francese sposa una graziosa ragazza, tenente dell’esercito americano. Lei vorrebbe che il marito la raggiungesse negli Stati Uniti, ma legge che permette al coniuge di guerra di seguire il congiunto è prevista solo per le donne. Un classico della commedia americana, diretto da un Howard Hawks in stato di grazia sulla base di uno script praticamente perfetto (firmato da Charles Lederer, Leonard Spigelgass e Hagar Wilde, da un soggetto di Henri Rochard, il vero protagonista della vicenda). Da antologia, ovviamente, la sequenza in cui Cary Grant è costretto a vestirsi da donna.
(andrea tagliacozzo)

E ora: punto a capo

Piacevole commedia su un uomo divorziato che si innamora ma non può cancellare quello che prova per la ex moglie; gli attori sono eccellenti ma, sfortunatamente, la storia si perde verso la fine in un epilogo fiacco. Sceneggiato da James L. Brooks, da un romanzo di Dan Wakefield. Particina per Kevin Bacon nei panni di un giovane marito.

Education of Sonny Carson, The

Un dramma interessante anche se troppo emotivo sulla ribelle gioventù di colore di Brooklyn fra gli anni Cinquanta e Sessanta. Basato sull’autobiografia di Carson. Un film il cui significato si comprende appieno anche in relazione alla notorietà che raggiunse Carson sulla scena politica newyorkese durante i suoi ultimi giorni.

Eagle and the Hawk, The

Buona produzione per questo film contro la guerra in cui troviamo March, eroe poco convinto, che cerca di prevaricare il suo mitragliere Grant, Oakie che è amico di tutti, e la Lombard, una sensibile ragazza di mondo. John Monk Saunders ha scritto una storia ancora attuale che fa riflettere. Mitchell Leisen, che viene indicato solo come regista associato, è probabilmente responsabile di gran parte del film. Durata originaria: 72 minuti.

Eros

Tre registi riconosciuti a livello internazionale si uniscono per realizzare una straordinaria (sulla carta) antologia. L’episodio di Wong è il più impegnativo, e sembra lungo il doppio: un giovane sarto rimane fedele a una cortigiana (Gong) durante tutta l’ascesa professionale di lei. Lo strizzacervelli Arkin e il suo paziente Downey sono i protagonisti della paradossale e deludente storia di Soderbergh. Il segmento di Antonioni, che descrive una relazione deteriorata, è la meno coerente ma la migliore da guardare: il maestro italiano dimostra di saper ancora girare con stile.

Evelyn

La compagnia di Brosnan ha prodotto questo film dal divertimento assicurato, in cui un irlandese della classe lavoratrice combatte contro il governo per riavere la custodia dei due figli dopo che la moglie se n’è andata portandoli con sé. Ambientato nel 1953, il film non scandaglia a fondo il dramma interiore dell’intreccio: tutto viene recitato in maniera un po’ superficiale e artefatta dal pur abile cast. Avrebbe potuto, e dovuto, essere migliore. Panavision.

Eureka

Un uomo (Hackman) molto ricco e ossessionato dal passato, vive in un isola delle Bahamas, chiuso in se stesso e in perenne contrasto sia con la figlia (Russell), che con il genero (Hauer). Storia drammatica sull’illusorio potere del denaro, girata ai limiti del virtuosismo dal regista Roeg (già noto per
L’uomo che cadde sulla terra
del 1976, con David Bowie).
(andrea tagliacozzo)

E la nave va

Una traversata oceanica nel 1914, vista attraverso lo sguardo unico di Fellini: un giornalista (Jones) funge da padrone di casa, e ci presenta i partecipanti al viaggio funebre di una grande star dell’opera lirica. Volontariamente surreale, deliziosamente assurdo, a tratti soffre di qualche piccola caduta di tono, ma è stracolmo di immagini (e di facce) indimenticabili. L’incipit lascia davvero a bocca aperta.

eXistenZ

Una pellicola assurda, ambientata in un prossimo futuro: una creatrice di giochi virtuali si trova intrappolata in una delle sue stesse invenzioni con un uomo che dovrebbe proteggerla. A un certo punto, i due si chiedono come fare per uscire dal gioco, ma per lo spettatore è molto più semplice uscire dal film. Cronenberg è anche co-sceneggiatore di questa stupida macchinazione.

East of Elephant Rock

Sconfortante dramma in costume ambientato nel 1948 in Malesia; il finale sembra trapiantato da Ombre malesi di William Somerset Maugham. Ulteriori sabotaggi: i pezzi pacchiani che compongono la colonna sonora e la scritta d’apertura, che invita il pubblico a “ridere e sorridere” durante il film. La Bowker è bella, così come le location cingalesi.

Erin Brockovich — Forte come la verità

La Roberts vinse un Oscar come miglior attrice per questa interpretazione di una madre divorziata, con tre figli, in condizioni disperate, ma sicura di sé, tanto da farsi dare un lavoro da Finney e rimanere coinvolta nella scoperta di un caso di inquinamento dell’acqua, che avvelena e uccide gli abitanti di una cittadina della California. Energica e coinvolgente sfida di Davide contro Golia, che va al di là del carisma della Roberts e dell’esperienza di Finnley. La vera Erin Brockovich Ellis interpreta la cameriera Julia.

E la vita continua

Dopo il terremoto che sconvolse il nord dell’Iran nel 1990, un uomo e il figlio raggiungono in macchina la regione. Sono in cerca dei due giovanissimi protagonisti del film di Kiarostami Dov’è la casa del mio amico?. Durante il viaggio scoprono che, malgrado la distruzione causata dal terremoto, per i sopravvissuti al disastro la vita continua. Una pellicola a un’analisi superficiale documentaria, ma che in realtà nasconde una profonda riflessione sul cinema e sull’etica dell’immagine e della messinscena.

Ed Wood

Uno sguardo affettuoso su Edward D. Wood jr., un uomo di sconfinato entusiasmo e di nessun talento che ha girato alcuni dei più brutti film della storia (fra gli altri Due vite in una e Plan 9 from Outer Space). Il cast è quasi perfetto, con un Depp ideale nella parte del protagonista. Landau — truccato da Rick Baker (ed entrambi vinsero l’Oscar) — è davvero sorprendente nei panni dell’anziano e ormai debole Bela Lugosi, col quale Wood aveva legato. Il soggetto è in verità piuttosto scarno, ma luoghi e tempi sono ricreati in modo così vivido da rendere la pellicola un “must” per tutti i patiti di vecchi film.

Endless Summer II, The

Eccellente sequel del documentario sul surfing girato da Brown nel 1966, migliorato questa volta grazie a un maggior budget a disposizione e a un sofisticato lavoro di macchina da presa. Scenari esotici e uno strabiliante montaggio lo rendono un’opera imperdibile per gli appassionati, mentre gli altri lo apprezzeranno comunque per la bellezza incontaminata delle spiagge dalle grandi onde, dall’Alaska a Giava. Molti dei surfisti veterani che compaiono nel documentario del 1966 ricompaiono anche qui, così come ricorrono ancora immagini di bellezze in topless. Il figlio di Brown ha proseguito l’opera del padre con Step into Liquid.

Exiled

1998, Macao: il passaggio della colonia portoghese nelle gestione dell’amministrazione cinese modifica anche le dinamiche tra le bande criminali. Due gangster di Hong Kong vengono chiamati dal loro capo con il compito di trovare un componente della banda che ha compiuto tradimento e ucciderlo. Il fuggitivo si chiama Wo e ora vive proprio a Macao insieme alla moglie e al figlio appena nato: per i due sicari rintracciarlo è molto semplice. Una volta sul posto le cose si complicano, perché i due criminali incontrano due vecchi compagni, a loro volta incaricati di ostacolare la loro missione. Il sentimento di amicizia modificherà gli equilibri tra i quattro, che cercheranno di negoziare e risolvere la questione, e mentre compare un quinto uomo, tra loro si scopre un altro traditore…

Effetto notte

Pellicola leggera e piacevole su un regista (Truffaut) che cerca di girare una frivola storia d’amore, andando incontro a parecchi problemi. Ottima la recitazione, mentre lo sguardo si perde volentieri fra i virtuosismi registici. Premio Oscar come miglior film straniero.

Extralunati, Gli

Un paio di momenti efficaci non risollevano questo insoddisfacente film di fantascienza con degli alieni che arrivano sulla terra e prendono in ostaggio la giovane Skye e la nonna “O’Sullivan.

È nata una stella

Vigoroso remake semi-musicale del classico del 1937, con la Garland e Mason ai loro vertici nella parte della predestinata coppia di star di Hollywood, lei in ascesa, lui in decadenza. Incisiva sceneggiatura di Moss Hart; fra le ottime canzoni di Harold Arlen e Ira Gershwin, l’ammaliante The Man That Got Away e la popolarissima sequenza di Born in a Trunk di Leonard Gershe. Drasticamente ridotto a 154 minuti dopo le anteprime di 181 minuti; restaurato nel 1983 alla lunghezza attuale usando fotografie per coprire le parti di riprese mancanti.

Eminent Domain

Intrigante trama politica che vede l’ufficiale politico (Sutherland) nella Polonia pre-Solidarnosc svegliarsi una mattina per scoprire che la sua posizione privilegiata nel Politburo non esiste più e nessuno gli dà una ragione plausibile per (né riconosce) la misteriosa situazione. Ricorda Il processo di Kafka: spesso inquietante, ma a tratti confuso.

Einstein junior

Pazza commedia che arriva dall’Australia basata sulla premessa che Albert Einstein non ha solo sviluppato la teoria della relatività, ma ha anche inventato il rock’n roll! Le sciocchezze continuano, sebbene nessun film che citi le “cat pies” possa rivelarsi poi tanto brutto. Appropriatamente chiamato Yahoo (al secolo Greg Pead), Serious ha scritto, diretto, prodotto e interpretato questa grossolana pellicola.

Eroi del pacifico, Gli

Duro film d’azione e di guerra ambientato sulle coste del Pacifico durante la seconda guerra mondiale. Wayne è il colonnello che conduce la guerriglia indigena filippina a vincere contro gli invasori giapponesi. Esiste una versione colorizzata al computer.

Era mio padre

Un sicario del Midwest si ritrova in una situazione insostenibile con l’uomo che gli ha fatto da padre e che è un potente boss della malavita, e scappa a Chicago con il suo esterrefatto figlio dodicenne nel pieno della Grande Depressione. Una bella storia eseguita in grande stile, con interpretazioni dinamiche, le impressionanti scenografie di Dennis Gassner, la fotografia da Oscar di Conrad L. Hall e l’impatto emozionale di una storia di padri e figli, reso ancora più intenso dalla bellissima partitura musicale di Thomas Newman. Sceneggiatura di David Self, dal romanzo a fumetti di Max Allan Collins, illustrato da Richard Piers Rayner. Super 35.

Easy girl

Protagonista Olive, la cui vita cambia radicalmente da quando qualcuno ha messo in giro la voce che non sia più vergine.

Dopo la disperazione iniziale, la ragazza decide di sfruttare questo incidente a suo favore, approfittando dell’inaspettata fama per ottenere i consensi dei ragazzi e dei professori.

Escapade

Mill è un attivista pacifista la cui vita è estremamente tranquilla. I suoi tre figli, temendo che i genitori stiano per separarsi, reagiscono in una maniera alquanto insolita. Opera ambiziosa, perspicace e ben recitata sul cinismo e sull’ipocrisia degli adulti e sull’idealismo dei giovani. Da vedere.

Ernest Goes to Camp

Ernest, un insopportabile fessacchiotto reso popolare da una campagna pubblicitaria di successo, è il protagonista di questa commedia goffa e poco divertente: uno sciocco vuole diventare un assistente di un campo estivo nel modo più sbagliato, e finisce per riuscirci. Per bambini non molto svegli. Seguito da Ernest Saves Christmas.

Età del consenso, L’

Un artista amante della provocazione si ritira nella quiete del “reef” australiano: qui incontra la sua musa, una stupenda ragazza che posa per lui (spesso e volentieri nuda). La bellezza delle location e la complessiva piacevolezza della visione non riescono a mascherare i difetti del soggetto e della sceneggiatura. Ispirato alla vita di Norman Lindsay, che in seguito divenne soggetto anche per Sirens — Sirene.

Election

All’apparenza
Election
è uno dei tanti film americani sui college e sugli intrighi tardo-adolescenziali, leggero e dozzinale. L’opera seconda di Alexander Payne è in realtà un film abbastanza feroce e piacevolmente intelligente, che si riallaccia a una tradizione collaudata del cinema indipendente degli anni Settanta in cui anche commedie ambientate tra i banchi di scuola come
Rock’n’Roll High School
(per non parlare di
Animal House
) potevano veicolare contenuti polemici e per nulla edulcorati. Tutta la vicenda ruota attorno alle imminenti elezioni al George Washington Carver High, in cui la bionda Tracy Flick, ragazza insopportabile e arrivista, si prepara a trionfare. A cercare di impedirglielo maldestramente sarà Jim McAllister (Matthew Broderick), insegnante pacato e onesto dalla vita privata abbastanza incasinata. Sarà infatti lui a dar man forte, ricorrendo anche a mezzi sleali, a un candidato maschile, l’allampanato e innocente Paul Metzler. Dietro questo ritratto corale di sentimenti e ripicche si cela una disamina sconsolata sull’America dei «primi della classe», pronti a tutto pur di emergere e che, a partire dalle circostanze più insospettabili e acerbe, iniziano la loro carriera di mascalzoni. Morale della favola: i malvagi cominciano il loro apprendistato già da ragazzi, vantando una vocazione precoce e un sistema di coperture familiari che fungono da cattivo esempio vincente. Perché in
Election
vincono i peggiori, irrimediabilmente legati a un ruolo che una società altrettanto ingiusta e corrotta non può fare a meno di incoraggiare, garantire e tutelare. E l’eroe della storia, sconfitto dalla ragazza piena di sé e già pronta a frequentare le persone che contano, resta questo insegnante senza qualità, zavorrato da una proverbiale sfiga che lo rende ancora più umano e determinato.
(anton giulio mancino)

Emperor Jones, The

Robeson è un facchino ferroviario che fugge dal gruppo di lavoro e, in maniera abbastanza improbabile, diventa re di un’isola dei Caraibi. Pretenzioso adattamento dell’opera teatrale di Eugene “O’Neill, trova in Robeson il centro di interesse e valore. Piccola comparsata per Moms Mabley.

Ereditiera di Singapore, L’

Una ragazza poco attraente (Mills), in viaggio a Singapore con la zia, ha una storia con l’euroasiatico Kapoor e diventa una donna. Trito film sentimentale con un ruolo insolito per il mellifluo Howard. Tratto dal racconto Pretty Polly di NoÍl Coward. Techniscope.

Eroe per caso

Commedia agrodolce su un poco di buono (Hoffman) che salva vite umane dopo un incidente aereo senza dare troppa importanza alla cosa, per poi tornare sui suoi passi quando un impostore (Garcia), arrogandosi i meriti della buona azione, si ritrova sotto i riflettori. Difettoso ma divertente, e non privo di stilettate satiriche al mondo della televisione. Ma prima di girarlo, quante volte avranno rivisto Arriva John Doe? Comparsate non accreditate per Chevy Chase, Edward Herrmann, Barney Martin e Fisher Stevens.