Cowgirl – Il nuovo sesso

La trasposizione del datato romanzo di Tim Robbins, la cui protagonista è un’autostoppista dagli abnormi pollici, si piazza tra i peggiori film del decennio: non basta il peyote di tutta l’America del Sud-Ovest per rendere comprensibili, o anche solo sopportabili, le sequenze del ranch gestito da sole donne. Rimaneggiato dal regista dopo le reazioni ostili ricevute al Toronto Film Festival, è uscito in ritardo rispetto al previsto 1993. Unica nota positiva: la colonna sonora. William S. Burroughs fa una breve comparsa nelle prime scene, sulle strade di New York.