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Così bella, così dolce

In un lungo flashback, un marito usuraio rievoca la propria esistenza di fronte al cadavere della moglie suicida. Una tormentatissima riflessione sul senso della vita, a partire dalla traccia di un racconto di Dostoevskij, riambientato nella Parigi degli anni Sessanta, e rielaborato in uno stile secco e scarno: i personaggi non hanno nemmeno dei nomi e il film diventa una marcia verso il suicidio. E’ il primo film a coloro di Bresson che però evita i forti contrasti cromatici.

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