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Corvo rosso non avrai il mio scalpo

Lo schermo televisivo non rende giustizia a uno dei migliori film degli anni Settanta, fra i più bei western di tutti i tempi nonché uno dei capolavori assoluti di Sydney Pollack. Purtroppo
Jeremiah Johnson
(il cui titolo italiano si prende qualche libertà di traduzione…) in televisione passa sempre in un’ignobile versione scan & pan che mortifica l’originale cinemascope dal respiro ampio, orizzontale ed epico.
Corvo Rosso
racconta il conflitto culturale ed etico tra i pellerossa e un uomo bianco (anzi, il bianco per eccellenza: Robert Redford) che si è appena lasciato alle spalle la corruzione della civiltà. Per sopravvivere, vendicarsi della moglie e del figlio uccisi dai pellerossa e tenere alta la sua dignità di eroe solitario, Jeremiah Johnson ingaggia uno scontro all’ultimo sangue con i nativi americani della zona. E otterrà il loro rispetto. In questa straordinaria parabola ottocentesca sullo scontro tra Natura e Civiltà, intrisa di un profondo e vigoroso spirito umanista, si fondono la sensibilità intimista del regista de I tre giorni del condor, Sydney Pollack, e il mito del Buon Selvaggio caro all’autore del copione, John Milius, che più tardi scriverà
Apocalypse Now
e dirigerà
Un mercoledì da leoni
e
Addio al re
.
(anton giulio mancino)

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